Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In Europa passa la linea Meloni. La Commissione europea, infatti, ha accolto le richieste dell’Italia introducendo una maggiore flessibilità per gli investimenti sull’energia.
Un’apertura, afferma Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, che rappresenta un risultato politico concreto ottenuto dal Governo Meloni con determinazione.
“Il tema del costo dell’energia è una grande questione strategica europea. La decisione di estendere, seppur entro limiti definiti, i margini di flessibilità anche agli investimenti energetici va nella direzione di quanto chiesto dal nostro Paese: considerare l’energia come un fattore decisivo per la competitività delle imprese, la tutela delle famiglie e l’autonomia strategica dell’Europa”, aggiunge Sberna.
Per la vicepresidente del Parlamento europeo, “si tratta di un segnale politico significativo che conferma anche l’azione dei Conservatori europei e di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, per una maggiore flessibilità e semplificazione delle norme, al fine di accompagnare gli investimenti necessari per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, senza penalizzare i sistemi produttivi europei“. E conclude: “Abbiamo ancora grandi temi da affrontare sull’energia. Penso alla necessaria riforma dell’Ets e la direttiva Case Green, tasse energetiche che penalizzano il nostro sistema produttivo e le famiglie”.
Ufficio stampa Antonella Sberna
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