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Bagnoregio - L’iniziativa del comune – Luca Profili: "Continua il nostro impegno sul tema della legalità" - Il prefetto Pomponio: "Loro eroi nella vita quotidiana e martiri" - L'inno d'Italia cantato in piazza da centinaia di studenti dell’istituto Fratelli Agosti - FOTO E VIDEO

Intitolato agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

di Simone Lupino
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Bagnoregio – Per due volte questa mattina a Bagnoregio hanno risuonato le note dell’Inno d’Italia. La prima durante la cerimonia di intitolazione del giardino del centro giovanile Casa del Vento agli agenti delle scorte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, caduti nelle stragi mafiose del 1992.

Bagnoregio - Il sindaco Luca Profili mentre scopre la targa

Bagnoregio – Il sindaco Luca Profili mentre scopre la targa


In questa occasione è stata scoperta una targa con i nomi degli uomini e della donna della Polizia di Stato che persero la vita negli attentati: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Fabio Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina. Ancora l’Inno di Mameli protagonista poi in piazza, cantato a voce alta dagli studenti dell’istituto omnicomprensivo Fratelli Agosti, al termine di una mattinata dedicata al ricordo e ai temi della legalità.

Luca Profili

Luca Profili


“È un cerchio simbolico che si chiude – ha detto il sindaco Luca Profili prima di scoprire la targa con i nomi -. Già nel 2014 il comune iniziò un lavoro con le scuole sul tema della legalità, culminato poi con l’intitolazione del parco con vista su Civita di Bagnoregio ai giudici Falcone e Borsellino. Negli anni sono state tante le iniziative che si sono succedute. Fino al 2022, quando il comune partecipò, in occasione del trentennale delle stragi di mafia, alla fiaccolata di Palermo con arrivo in via D’Amelio. Oggi si chiude un po’ quel cerchio simbolico. Parliamo spesso dei giudici, ma meno delle persone che hanno protetto loro e le loro famiglie. Continueremo anche in futuro a organizzare iniziative come questa dedicate alla legalità”.

Per ospitare la targa dedicata agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il comune di Bagnoregio ha scelto un luogo simbolico del paese, il centro giovanile frequentato ogni giorno dai ragazzi speciali dell’associazione Juppiter, essi stessi simbolo di forza. La targa è stata benedetta da don Marco Petrella.

Il prefetto Sergio Pomponio

Il prefetto Sergio Pomponio


Presenti numerose autorità. In primis il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio. “Oggi commemoriamo il sacrificio di persone normali – ha detto -. Non eroi greci, ma persone che 34 anni fa, pur consapevoli dei rischi che correvano, non si sono sottratte all’impegno assunto. Uomini e donne che avevano giurato sulla Costituzione di adempiere al proprio dovere e lo hanno fatto fino all’estremo sacrificio. Non sono eroi greci, ma eroi quotidiani. Ciascuno di noi dovrebbe identificarsi nella loro vita e nel loro sacrificio. Sono anche martiri nel senso più letterale del termine: dei testimoni. Hanno testimoniato qualcosa di imperituro, mostrando come si può e si deve combattere il male assoluto”.

Bagnoregio - Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio – Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento


Il prefetto ha poi aggiunto che esiste anche un male quotidiano che può insinuarsi nella vita di ciascuno e ha sottolineato come contrastarlo non sia soltanto un dovere, ma anche un diritto.

Nella seconda parte della mattinata la manifestazione si è spostata in piazza Sant’Agostino per la Festa della legalità con gli studenti dell’istituto omnicomprensivo Fratelli Agosti di Bagnoregio, arrivati dai plessi di Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano e Lubriano: le scuole primarie, quelle secondarie di primo grado e i ragazzi dell’istituto tecnico agrario.

Il giardino del centro giovanile Casa del vento

Il giardino del centro giovanile Casa del vento


Sul maxischermo sono state proiettate immagini delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, insieme ai racconti e alle testimonianze degli uomini e delle donne della polizia di stato. L’inno d’Italia è riecheggiato una seconda volta al termine della mattinata, cantato a voce alta dagli studenti e dalle autorità presenti.

Bagnoregio - Paola Adami, dirigente dell'istituto onnicomprensivo Fratelli Agosti e Salvatore Regoli (Juppiter)

Bagnoregio – Paola Adami, dirigente dell’istituto onnicomprensivo Fratelli Agosti e Salvatore Regoli (Juppiter)


In piazza spiccava anche un cartellone realizzato da Valentina e Ilenia con la scritta “Non ci avete fatto niente”, rivolta alla mafia, accompagnata dai ritratti dei giudici Falcone e Borsellino e da alcune delle loro frasi più celebri. La dirigente scolastica Paola Adami si è rivolta dal palco ai ragazzi con un’esortazione: “Che questi nomi riecheggino nelle nostre menti come uno degli esempi più belli a cui guardare”.

Il questore Vincenzo Di Munno

Il questore Vincenzo Di Munno


Dal palco ha preso la parola anche il questore di Viterbo Giorgio Di Munno, che ha sottolineato l’importanza di portare avanti la testimonianza del sacrificio dei poliziotti caduti in servizio. Citando Paolo Borsellino, ha ricordato che “chi ha paura muore ogni giorno, chi ha coraggio muore una volta sola”. Il questore ha poi parlato della bellezza come valore etico, invitando a schierarsi sempre dalla parte del bene contro il male.

Bagnoregio - Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio – Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento


Doveva partecipare anche Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, capo scorta di Giovanni Falcone, morto nella strage di Capaci, ma per un imprevisto dell’ultimo momento non ha potuto essere presente. Ha comunque fatto arrivare il proprio saluto ai partecipanti.

Tra le autorità presenti anche il generale di divisione Salvatore Annigliato, comandante dell’Aviazione dell’Esercito, il capitano Pierluigi Catarcione, comandante del nucleo operativo della guardia di finanza di Viterbo, il commissario Pietro Corinto, vice capo di gabinetto della questura di Viterbo, e il commissario capo Alessandro Santoro, comandante della sezione polizia stradale di Viterbo, Maurizia Quattrone, vice questore dell’ufficio comunicazione istituzionale della polizia di stato.

Simone Lupino


Bagnoregio - Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio – Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio - Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio – Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio - Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio – Intitolazione agli agenti delle scorte di Falcone e Borsellino il giardino del centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio - Il centro giovanile Casa del vento

Bagnoregio – Il centro giovanile Casa del vento

 


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5 giugno, 2026

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