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Montefiascone - L'operazione del nucleo carabinieri della forestale - L'intervento a 300 metri dalla linea di battigia

Abusivismo edilizio sul lago di Bolsena, denuncia e sequestro per due fabbricati

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Montefiascone – Operazione da parte del nucleo carabinieri forestale di Montefiascone, nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, in località “Lungolago”, nel comune di Montefiascone.

Montefiascone - I carabinieri della forestale

Montefiascone – I carabinieri della forestale


“I militari – fanno sapere in una nota – hanno accertato la realizzazione di due fabbricati in muratura dotati di relative strutture accessorie per una superficie totale di circa 75 metri quadrati, in assenza dei titoli edilizi abilitativi previsti dalla normativa specifica di settore.

I carabinieri forestali, intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini conclusesi con l’identificazione dell’autore dell’abuso e la conseguente denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria di Viterbo per il reato urbanistico di intervento edilizio in assenza di relativo “Permesso di Costruire” in violazione anche alla normativa antisismica, posto in essere in zona sottoposta a vincoli paesaggistici (artt. 44, c. 1, let. C), 93 e 94 del D.P.R. 380/2001 e artt. 136, c. 1, lett. C-D, e 142, c. 1, let. B, del D.L.42/2004) e per il reato di invasione di terreni di proprietà pubblica (artt. 633 e 639 bis c.p.).

L’area, ricadente nel comprensorio del lago di Bolsena, il più grande specchio d’acqua di origine vulcanica d’Europa, noto per la sua non comune bellezza panoramica e paesaggistica, risulta di straordinario interesse e pregio ambientale, storico e culturale ed è riconosciuta dalla normativa di settore di “notevole interesse pubblico”.

L’intervento abusivo è stato posto in essere nella fascia di profondità di 300 metri dalla linea di battigia, zona particolarmente tutelata. Tutte le strutture abusivamente realizzate sono state sottoposte a sequestro penale probatorio su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il presunto responsabile del reato, in caso di condanna rischia la pena dell’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15.493,00 a 51.645,00 euro, ai sensi dell’art. 44, c. 1, lett. C, del D.P.R. 380/2001, l’ammenda da 206,00 a 10.329,00 euro per il reato in materia sismica ai sensi dell’art. 95 dello stesso D.P.R. e la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 103,00 a 1.032,00 euro per l’invasione di terreni pubblici ai sensi dell’art. 633 del c.p., oltre naturalmente alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.

Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle autorità competenti. L’attività svolta dai carabinieri forestali rappresenta il costante e rigoroso impegno a tutela del territorio, specialmente in aree di pregio ambientale e paesaggistico come il lago di Bolsena”. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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6 giugno, 2026

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