Viterbo – “I nostri padri hanno voluto costruire il santuario in alto perché diventasse un punto di incontro”. Don Massimiliano Balsi al Corpus Domini della Quercia.
È stata festa ieri alla Quercia per la solenne celebrazione e processione del Corpus Domini, accompagnata dalla banda Musichiamo.
Don Massimiliano Balsi
La processione ha percorso le stradine del borgo, allestito per l’occasione da diverse realtà che si sono impegnate per valorizzare una giornata importante per la cristianità e per la comunità.
“I nostri padri – ha detto don Massimiliano Balsi -, vicario episcopale e rettore della basilica della Quercia – hanno voluto costruire il santuario in alto come un palcoscenico naturale per la città di Viterbo. È stata posta il alto perché diventasse un punto di incontro dove ritrovarsi intorno a Maria. Oggi, in questa giornata legata profondamente al nostro territorio con il miracolo eucaristico di Bolsena, il nostro pensiero e la nostra preghiera – ha sottolineato Balsi – sono rivolti alla pace. Una pace che deve farsi azione concreta attraverso la nostra vita. Dobbiamo essere un sorriso, pace e serenità per chi ci incontra. La pace deve nascere innanzitutto nelle nostre vite e nel nostro cuore”.
Don Fabio Ferrario della diocesi di Milano e don Massimiliano Balsi
A concelebrare la messa don Fabio Ferrario della diocesi di Milano, in viaggio a Viterbo e nella Tuscia con gli studenti del suo corso universitario sulle sacre scritture.
“Questa terra – ha detto Ferrario – mi ha colpito per l’autenticità della sua gente, la bellezza dei suoi borghi, la presenza di capolavori assoluti e anche per le sue antiche tradizioni, che continuano a vivere tra la gente come questa del Corpus Domini”.
Il Corpus Domini della Quercia
Presente alla processione con la fascia tricolore anche la sindaca Chiara Frontini. Con lei l’assessore al bilancio Elena Angiani.
Irene Temperini
Il Corpus Domini della Quercia – La banda Musichiamo
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