Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Al via le residenze artistiche 2026 del Teatro Boni di Acquapendente, un programma di quattro workshop estivi per sperimentare, formarsi e mettersi in gioco e vivere un’esperienza autentica, formativa e creativa. L’iniziativa è rivolta a chi desidera esprimere il proprio talento, attraverso l’opportunità di lavorare a stretto contatto con affermati professionisti delle arti sceniche, quest’anno Ascanio Celestini, Matteo Belli, Daniela Maccari e Marco Sgrosso.
Le residenze artistiche del Boni, dirette da Sandro Nardi, rappresentano ormai un punto di riferimento per la formazione culturale nel territorio dell’Alta Tuscia, in grado di offrire agli artisti – emergenti e non – uno spazio di ricerca, condivisione e crescita.
Il primo workshop, strutturato su due fine settimana dal 19 al 21 e dal 26 al 28 giugno, è “Dido, ovvero un grande amore“, con Daniela Maccari, dedicato al teatro-danza. Un racconto attraverso il gesto, e la musica che lo ispira, di una grande donna e di una delle più belle storie d’amore mai raccontate. Didone è una figura affascinante della mitologia classica, eroina epica, bella e austera nel racconto di Virgilio che la rende quasi divina. Ma è anche una donna estremamente umana, passionale e appassionata per Ovidio che ci restituisce tutta la sofferenza dell’abbandono. Posta nella schiera dei lussuriosi di Dante, ma algida nel suo antico amore, attraverso infiniti stati d’animo la storia di Didone diventa universale e ispirazione per esplorare l’universo femminile attraverso la verità del gesto.
Le residenze artistiche del Teatro Boni proseguono quindi dal 3 al 5 luglio con “Buonanotte ai sognatori!“. Matteo Belli conduce un seminario di formazione sul racconto di favole e fiabe, attraverso l’interpretazione attoriale di un testo letterario, con performance narrativa conclusiva.
Il terzo appuntamento, dal 17 al 19 luglio, è con Marco Sgrosso ed è il workshop teatrale “Le animucce sepolte. Esercizi di metamorfosi“. Un viaggio nelle possibili metamorfosi di ognuno di noi, una ricerca delle sorprese segrete che ci portiamo dentro e della capacità di lasciarle emergere, trasformando lo stupore in consapevolezza e acquisendo gli strumenti per renderle materia di creatività.
Infine, dal 24 al 26 luglio, ultimo appuntamento con Ascanio Celestini, che ripropone il suo laboratorio sul raccontare, come e perché. Quest’anno, il lavoro partirà da alcuni racconti tratti dallo spettacolo teatrale “Discorsi alla Nazione“.
Al termine di ogni workshop, sarà allestita una restituzione scenica. Numero chiuso, per informazioni e iscrizioni: 334 1615504 – direzioneartistica@teatroboni.it.
Teatro Boni Acquapendente
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY