Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo non è nuova alla comparsa di slogan e scritte antisociali e xenofobe, indice preciso di un sostrato d’odio reazionario che purtroppo esiste.
Viterbo – La scritta in piazzale Antonio Gramsci
Lo striscione di piazzale Gramsci è già qualche mese che è comparso nell’assordante silenzio e divenuto quasi inaccettabile norma. Lo striscione va doverosamente tolto per far vedere che le istituzioni reagiscono a chi dissemina l’odio sociale nella nostra città facendo leva sul populismo che prolifica nell’ignoranza.
Il razzismo fenomeno atavico ed endemico non fa altro che innalzare il livello di scontro tra culture differenti e proiettare la nostra città in un oscuro contesto medievale.
La xenofobia viene cavalcata a scopo strumentale da alcune consorterie politiche per ricavare il maggior consenso possibile da un certo sostrato popolare dalla poca cultura.
L’odio non deve prevalere la scritta deve essere rimossa nel più breve tempo possibile per dimostrare che la nostra è una città progressista dell’integrazione e non una spelonca di rigurgiti reazionari e razzisti.
La popolazione viterbese non deve accettare questo sigillo di ignominia e le istituzioni devono rimuovere la scritta per far prevalere la legalità costituzionale.
Emanuel Alison Flamini
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