Viterbo – Chiuso anche Passo… dopo passo…, il negozio di scarpe in via Roma. Da settimane il locale appare con gli scaffali vuoti, senza merce e senza attività. Una chiusura avvenuta nel silenzio quasi completo.
La scomparsa del negozio è passata quasi inosservata. Non perché non sia importante, anzi, ma perché nel centro storico di Viterbo vedere una vetrina vuota e un’attività spenta è ormai diventato normale. Il continuo stillicidio di esercizi che abbassano la serranda non fa quasi più notizia.
Viterbo – Chiuso anche Passo… dopo passo…, il negozio di scarpe in via Roma
È questo il dato più grave. La desertificazione è arrivata a un punto tale che alcuni negozi chiudono senza che nessuno ne dia notizia. Passo… dopo passo… era in via Roma, nel cuore della città. Un piccolo e delizioso negozio. Da settimane, dietro le vetrine, si vedono soltanto scaffali vuoti e un locale ormai privo di vita.
Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi anni il centro storico ha perso attività importanti. Officine Toscane ha lasciato via Roma dopo diciannove anni. Stefanel ha chiuso in via Marconi. Calzedonia e Old Town hanno abbassato le serrande. Ottica Burla ha lasciato piazza del comune. Padel Planet ha chiuso in via Saffi. AD Grafica ha lasciato via Mazzini. Centro chiavi si è trasferito in via Garbini dopo 33 anni. Petit Bateau ha lasciato via Matteotti. La Casa del caffè Miani, l’ultimo bar del corso, è chiusa da oltre un mese e l’attività è in vendita.
Ora all’elenco si aggiunge Passo… dopo passo…. Un’altra attività che scompare e un altro locale che resta vuoto. Il centro perde commercio, servizi, residenti e vita quotidiana.
Viterbo – Chiuso anche Passo… dopo passo…, il negozio di scarpe in via Roma
Le responsabilità vengono da lontano. Le politiche delle precedenti amministrazioni non hanno fermato lo spopolamento del centro storico. Ma la giunta guidata da Chiara Frontini non ha prodotto uno straccio di idea capace di invertire la tendenza. La sindaca, che guadagna quasi diecimila euro lordi al mese pagati dai cittadini, continua con video social, conferenze stampa, inaugurazioni del nulla e iniziative di facciata. Intanto le attività vere scompaiono.
Il problema non è soltanto la diminuzione del passaggio lungo le vie commerciali. Il nodo centrale, va ribadito, è che sempre meno persone scelgono di vivere nel centro storico. Senza residenti, famiglie e una comunità stabile, i negozi non possono reggersi. Non bastano gli eventi burletta e le scenografie costruite per una fotografia sui social.
Viterbo – Chiuso anche Passo… dopo passo…, il negozio di scarpe in via Roma
Un centro storico vive se è abitato ogni giorno. Vive se ci sono persone che comprano il pane, prendono un caffè, acquistano un paio di scarpe, entrano in una bottega e utilizzano i servizi. Quando gli abitanti diminuiscono, le attività chiudono. E quando le attività chiudono, diminuiscono ancora di più le ragioni per abitare nel centro. È un circolo vizioso che l’amministrazione Frontini non ha saputo neppure iniziare a spezzare, per mancanza di idee e per incapacità amministrativa.
Certo, il compito è difficile. Ma non era Chiara Frontini che per otto anni ha spiegato di avere tutte le soluzioni in tasca? Dove sono finite le mirabolanti soluzioni?
Forse le ha l’incredibile solutrice e manager Martina Campanella, che dopo mesi e mesi di lavoro pensa di comunicare al mondo con la pagina Facebook ufficiale di Spazio Viterbo, la struttura che dovrebbe rilanciare il centro, con 195 follower. Quando si dice la maestria comunicativa messa in campo. Anche un bambino sarebbe fare meglio.
E si diverte con intelligentissimi post e indovinelli, letti da quattro gatti: “Tre nuove aperture stanno per arrivare tra corso Italia e piazza delle Erbe. Nuovi spazi, nuove identità, nuova energia nel cuore della città. Spazio Viterbo ha seguito e supportato l’intero processo di apertura e creazione delle attività, trasformando un’idea in spazi concreti pronti a vivere la città. Secondo te cosa sta per aprire in centro?”, domanda Campanella.
Ben venga ogni nuova apertura, ma qual è il progetto per far rinascere il centro storico?
In quattro anni la sindaca Frontini ha fatto più danni con la pala. La desertificazione commerciale avanza mentre l’amministrazione continua a confondere la propaganda con il governo della città.
Passo… dopo passo… si è spento senza rumore. Ed è forse questo il segnale più grave: il centro storico si sta abituando alla propria morte. Una serranda in più o una serranda in meno sembra non cambiare nulla. Ma ogni negozio che scompare porta via un altro pezzo di città.
Carlo Galeotti
Viterbo – Passo… dopo passo… come era
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