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Regione - Zelli (presidente commissione Agricoltura): "Saranno 47 nel complesso i siti di rilascio. Campagna particolarmente importante per la Tuscia"

“Lotta biologica alla cimice asiatica con la vespa samurai, nuovi lanci a Viterbo, Roma e Latina”

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Giulio Zelli

Giulio Zelli

Roma –  “L’avvio nel Lazio della nuova campagna di rilascio della vespa samurai rappresenta una risposta concreta, scientificamente fondata e ambientalmente sostenibile contro una delle minacce più gravi per le nostre produzioni agricole”. Lo dichiara in una nota, il presidente della commissione Agricoltura e Ambiente del consiglio regionale del Lazio, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi.

“La cimice asiatica continua infatti a provocare danni rilevanti a diverse colture – continua Zelli –  e la lotta biologica si conferma oggi uno degli strumenti più efficaci per contrastarne la diffusione in modo strutturale. Oggi sono stati autorizzati ulteriori lanci nei territori delle province di Viterbo, Roma e Latina. Al termine di questa prima sessione, saranno complessivamente 47 i siti di rilascio attivati sul territorio regionale.

È importante che la regione Lazio, insieme ad Arsial, al Servizio fitosanitario regionale, all’Enea e all’Università della Tuscia, stia portando avanti un lavoro coordinato che mette insieme istituzioni, ricerca, tecnici e mondo produttivo. Questo metodo è quello giusto: affrontare le emergenze del comparto agricolo con serietà, competenze e una strategia di medio periodo, non con interventi improvvisati.

Per il territorio viterbese, e in particolare per le aree della Tuscia più esposte, questa iniziativa assume un valore ancora maggiore. La nostra provincia è fortemente vocata alla produzione agricola e corilicola, ed è quindi essenziale mettere in campo ogni strumento utile a difendere le aziende, tutelare il reddito degli agricoltori e salvaguardare la competitività delle filiere locali.

La difesa delle colture passa oggi anche dall’innovazione e dalla sostenibilità. Investire nella lotta biologica significa proteggere le produzioni, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la resilienza del sistema agricolo regionale. È una direzione che condividiamo e che va sostenuta con continuità”.

 

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17 giugno, 2026

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