Civita Castellana – L’amministrazione comunale è pronta a dare battaglia contro la ripresa dell’iter autorizzativo relativo al progetto previsto nell’ex cava di San Silvestro. Dopo la richiesta avanzata dalla società Ecocivita Srl di riattivare la conferenza di servizi, il sindaco Danilo Corazza e la vicesindaca con delega all’Ambiente Nicoletta Tomei ribadiscono la loro contrarietà all’iniziativa, giudicata “incompatibile con il modello di sviluppo” immaginato per Civita Castellana e per l’intero comprensorio.
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un fronte istituzionale ampio e compatto per fermare un intervento che, secondo l’amministrazione, rischierebbe di trasformare il territorio in un polo per il conferimento e il trattamento dei rifiuti.
“Contrasteremo con ogni strumento istituzionale e legale a nostra disposizione un progetto che riteniamo incompatibile con il futuro di Civita Castellana”, affermano Corazza e Tomei.
Nei prossimi giorni il Comune promuoverà incontri con i sindaci del comprensorio, la Provincia di Viterbo, il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, associazioni e comitati, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa. “È necessario costruire una risposta forte, coordinata e condivisa”, sottolinea l’amministrazione, convinta che la difesa dell’ambiente non possa essere demandata a un singolo ente locale.
Al centro della posizione del comune ci sono la tutela ambientale, la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità, il turismo sostenibile e la salvaguardia del paesaggio. Principi che, secondo il palazzo comunale, mal si conciliano con nuovi impianti legati al ciclo dei rifiuti.
L’amministrazione ha inoltre accolto con favore il sostegno espresso da Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle, lanciando allo stesso tempo un appello a tutte le forze politiche e ai rappresentanti istituzionali affinché prevalgano unità e responsabilità.
“Questo è il momento della coesione, non delle polemiche”, è il messaggio rivolto al territorio, con la disponibilità ad aprire un tavolo permanente di confronto per difendere quello che viene definito “un bene che appartiene a tutti”.
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