Viterbo – “Nessun apparentamento. Non faremo da stampella alla Frontini. Andremo da soli come coalizione”, ha detto Alessandra Troncarelli oggi pomeriggio alla Festa dell’Unità nel parco Chiara Lubich, dentro porta della Verità. “La nostra posizione è stata sempre chiara e limpida”, ha ribadito Enrico Panunzi.
Alessandra Troncarelli
“Viterbo viva e vivibile” è stato il tema dell’appuntamento, dedicato al futuro della città, ai servizi sociali, alla sicurezza, al centro storico e alle prossime elezioni comunali.
Presenti il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi, il parlamentare Matteo Mauri e i consiglieri comunali Alvaro Ricci, Lina Delle Monache, Alessandra Troncarelli e Francesca Sanna. Presente anche Irene Temperini.
“Come Partito democratico vogliamo una città che non lasci indietro nessuno – ha detto Lina Delle Monache –. Una città vivibile dal centro alle frazioni e alle periferie. Ci ritroviamo di fronte a nuove sfide e dobbiamo creare una rete sociale di collegamento”.
Festa dell’Unità – Lina Delle Monache, Francesca Sanna, Alvaro Ricci, Enrico Panunzi, Matteo Mauri e Alessandra Troncarelli
“Un’amministrazione comunale deve garantire i diritti di base: scuola, istruzione, salute e promozione della salute – ha proseguito Delle Monache –. La giunta Rocca ha tagliato contributi essenziali e il mio gruppo si è fatto portavoce di questi valori”.
La consigliera ha quindi chiamato in causa la sindaca Chiara Frontini: “Avrei voluto che la sindaca Frontini avesse fatto fronte comune contro questi tagli alla sanità e al settore sociosanitario. I finanziamenti alle frazioni sono stati insufficienti, anche per la mobilità sociale e sanitaria. I servizi sociali sono un investimento per prevenire”.
“Come il governo Rocca, anche l’amministrazione Frontini ha fatto tanta propaganda – ha aggiunto Delle Monache –. Una città è davvero vivibile quando non lascia indietro nessuno”.
Francesca Sanna ha ricordato la propria provenienza dal mondo civico: “Ho iniziato questa esperienza per dare un esempio ai miei figli. Sono a digiuno dei discorsi politici. Come materia d’esame porto il bilancio. Dai numeri viene fuori molto e i numeri ci dicono che al sociale è mancato tanto”.
Sanna ha poi sottolineato la necessità di rendere vivibile la città anche attraverso la collaborazione con l’Università della Tuscia.
Alessandra Troncarelli ha ripercorso la campagna elettorale del 2022: “Dopo la caduta dell’amministrazione Arena è iniziata la campagna elettorale contro una candidata che provava ormai da dieci anni a diventare sindaca. Il nostro slogan erano i fatti, non ‘È ora’. Io ancora non ho capito di cosa fosse ora. Alla prossima tornata elettorale delle comunali di Viterbo nessun apparentamento. Non faremo da stampella alla sindaca uscente Chiara Frontini. Andremo da soli, con una coalizione la più ampia possibile”.
“L’importante è tagliare nastri – ha aggiunto Troncarelli –. E bisogna riconoscere anche il merito degli altri. La prossima campagna elettorale sarà proiettata verso l’ascolto del territorio e la faremo da soli”.
Secondo la consigliera del Pd, è necessario ripartire dai problemi quotidiani: “Bisogna partire dall’abc, dalla pulizia e dal decoro. Viterbo deve essere pulita e sicura. Bisogna capire quali parti del centro storico vadano chiuse al traffico e quali no. La maggior parte del centro storico è abbandonata”.
Matteo Mauri ha collegato il tema della sicurezza alle politiche rivolte alle nuove generazioni: “La pubblica sicurezza è competenza dello stato. Il ministro dell’Interno dà sempre la colpa agli altri per ciò che non funziona”.
Secondo il parlamentare, il disagio giovanile non può essere affrontato soltanto con misure repressive: “Dal mondo giovanile arrivano segnali preoccupanti. Ma se uno stato pensa di risolvere i reati commessi dai giovani introducendo nuove fattispecie penali e ricorrendo al carcere, non ha capito niente. Uno stato che ce l’ha con i giovani è uno stato che non ha futuro”.
Mauri ha quindi richiamato la necessità di costruire una proposta politica capace di guardare avanti: “Le prossime elezioni si giocano sull’idea di futuro e di società – ha concluso –. Nessuno parla di domani. Invece è proprio questo che dobbiamo fare”.
Alvaro Ricci
Sul futuro della città è intervenuto anche Alvaro Ricci, concentrando il proprio ragionamento sull’uso delle risorse pubbliche: “Il bilancio di Viterbo ruota intorno ai 140 milioni di euro. In questi quattro anni il comune ha avuto a disposizione 105 milioni di euro, ma purtroppo il domani ce lo siamo giocato”.
Secondo Ricci, una parte importante di queste risorse è arrivata attraverso i finanziamenti straordinari: “Quarantacinque milioni di euro provenivano dal Pnrr e dal Pinqua. L’amministrazione Arena era arrivata impreparata a quell’appuntamento e portò a finanziamento i progetti che aveva già nei cassetti”.
Il consigliere ha quindi criticato le priorità indicate dall’amministrazione: “Per le piste ciclabili sono stati ottenuti 3,5 milioni di euro. Ci saremmo aspettati scelte diverse”.
Per Ricci, infatti, il punto centrale è il peso ridotto attribuito alle politiche sociali: “Dei 45 milioni di euro, soltanto 500mila sono stati destinati al sociale”.
Il consigliere ha indicato nell’edilizia sociale e nel ripopolamento del centro storico alcune delle occasioni che avrebbero potuto essere sfruttate: “Il Pnrr consentiva la ristrutturazione di immobili sociali e avevamo a disposizione 100mila metri cubi per l’edilizia sociale. Bisogna riportare i residenti nel centro storico. Decidere che cosa finanziare: questa è la differenza tra destra e sinistra”.
Enrico Panunzi
Il dibattito si è poi spostato sulla gestione dei rifiuti. Enrico Panunzi ha ricordato la protesta compiuta in passato da Chiara Frontini a Monterazzano: “L’attuale sindaca si incatenò perché Viterbo era la pattumiera del Lazio. Oggi Viterbo ospita l’unica discarica regionale del Lazio”.
Panunzi ha quindi sottolineato quella che considera una contraddizione tra la protesta di allora e la situazione attuale: “Se la sindaca allora si è incatenata per due ore, adesso dovrebbe farlo per almeno due o tre mesi”.
Il vicepresidente del consiglio regionale ha infine riportato il discorso sulla costruzione di un’alternativa politica: “A Viterbo dobbiamo presentare una proposta e questa serata è propedeutica a questo. Il progetto della Frontini, ex assessora di An, è stato un progetto civico. Noi dobbiamo fare un percorso di verità nel paese e nei comuni”.
Irene Temperini
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