Civitavecchia – Presidio di protesta ieri pomeriggio davanti all’hotel San Giorgio da parte del comitato “Fermiamo il biodigestore”, che ha colto l’occasione della presenza a Civitavecchia della presidente della commissione regionale rifiuti, Laura Corrotti, per ribadire la propria contrarietà al progetto.
Civitavecchia – Il comitato “Fermiamo il biodigestore”
La consigliera regionale di Fratelli d’Italia era in città per partecipare a un’iniziativa del partito dedicata ai temi dell’urbanistica. Prima dell’evento, Corrotti ha incontrato una delegazione di attivisti, confrontandosi in particolare sul progetto del biodigestore di Monna Felicita e sull’ipotesi di ampliamento della discarica di Fosso del Crepacuore.
Nel corso dell’incontro, il comitato ha espresso una posizione netta contro entrambe le ipotesi. “Non vogliamo nessuno dei due interventi – ha dichiarato l’ambientalista Simona Ricotti –. Questa città ha già dato molto in termini di inquinamento e servitù ambientali”.
Da parte della presidente della commissione rifiuti è arrivata un’apertura al dialogo istituzionale, con la disponibilità a promuovere un’audizione in regione Lazio alla presenza anche dell’assessore competente. Corrotti ha inoltre precisato che, sul progetto del biodigestore, la regione non ha concesso alcuna proroga, sottolineando come tale decisione sia stata invece assunta dalla città metropolitana.
Civitavecchia – Il confronto tra il comitato a Laura Corrotti
Sul tema è intervenuta anche Fratelli d’Italia Civitavecchia, che ha confermato la propria contrarietà all’impianto di gestione dei rifiuti previsto a Monna Felicita. “Siamo sempre stati contrari e lo siamo ancora oggi – ha affermato il coordinatore cittadino Paolo Iarlori –. È una battaglia che deve vedere tutte le forze del territorio impegnate dalla stessa parte”.
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