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Viterbo - Marco De Carolis (consigliere FdI) chiede conto all'amministrazione del silenzio sulla programmazione

“A fine giugno Viterbo è senza cartellone estivo, chi se ne sta occupando?”

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Marco De Carolis

Marco De Carolis

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo alle porte dell’estate e in città non si sa nulla. Nessun programma, nessun calendario di eventi, nessuna anticipazione: a oggi i viterbesi — e i turisti che in questi mesi scelgono Viterbo — non hanno la più pallida idea di cosa l’amministrazione Frontini intenda offrire nei prossimi tre mesi.

Lo denuncia il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco De Carolis, che chiede conto all’amministrazione del silenzio totale sulla programmazione culturale estiva.

“A fine giugno una città capoluogo dovrebbe avere da tempo pronto e comunicato il proprio cartellone — afferma De Carolis —. Viterbo, invece, sembra arrivare all’estate a mani vuote. Mi chiedo, e chiedo all’amministrazione: esiste un programma? Qualcuno ci sta lavorando? E se sì, chi?”.

Il consigliere solleva anche una questione che definisce non secondaria, ma anzi rivelatrice: “Non è più chiaro nemmeno chi sia, oggi, l’assessore alla Cultura del comune di Viterbo.

Alfonso Antoniozzi ha cambiato la denominazione della propria delega in assessore alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033. Una candidatura legittima e ambiziosa, per carità — ma nel frattempo della cultura “di tutti i giorni”, quella che vive di stagioni, di eventi, di un cartellone estivo da proporre alla città e a chi la visita, chi se ne occupa?”.

“La domanda allora è semplice — prosegue De Carolis —: che succede? Possibile che Viterbo si ritrovi a fine giugno senza un cartellone da mettere a disposizione dei cittadini e dei turisti? Mentre si guarda al 2033, qualcuno si sta occupando del 2026?”.

De Carolis chiede dunque all’amministrazione Frontini di rendere pubblico, e in tempi rapidi, il programma dell’estate viterbese, di chiarire chi stia materialmente costruendo il cartellone e di fare chiarezza sull’assetto delle deleghe alla Cultura.

“I cittadini e gli operatori del territorio hanno diritto di sapere cosa offrirà la loro città — conclude —. L’estate non aspetta».

Gruppo consigliare Fratelli d’Italia


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25 giugno, 2026

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