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Viterbo - Comune - In consiglio volano gli stracci dopo l'intesa azzurro civica - Giulio Marini bolla l'accordo come perdente: "Segno di debolezza" - La sindaca dispensa belle parole ai suoi

Elpidio Micci passa in maggioranza e Matteo Achilli lo scarica, “Vada dall’altra parte e Frontini si dimetta”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Elpidio Micci: “Passo in maggioranza ma resto al mio posto” – Matteo Achilli: “Vada dall’altra parte, non vogliamo stampelle e Frontini si dimetta”. Il consigliere Micci (FI) formalizza l’adesione al gruppo di maggioranza e in consiglio volano gli stracci.

Al suo desiderio di rimanere al suo posto, lato opposizione, scatena la reazione del collega Fratelli d’Italia. In un clima bollente.

Viterbo - Consiglio comunale - L'intervento di Elpidio Micci

Viterbo – Consiglio comunale – L’intervento di Elpidio Micci


Lancio d’accuse reciproche fra maggioranza e opposizione, fra gruppi della stessa minoranza.

Il nuovo ingresso genera scompiglio.

“Abbiamo deciso di collaborare con questa maggioranza – osserva Elpidio Micci – senza chiedere nulla in cambio, incarichi, posizioni o assessorato. Vogliamo dare il nostro contributo”. Quindi la valutazione sul lavoro svolto da Frontini, bene i cantieri, parti della città riqualificati. Lo stesso non si può dire delle frazioni.

Per questo, Micci presenterà un breve programma, fattibile, da realizzare nei rimanenti undici mesi, sui territori decentrati. Ribadisce che l’accordo FI-civici è avvenuto alla luce del sole, nella trasparenza e che ancora prima dell’intesa, aveva già dichiarato che avrebbe comunque sostenuto ogni proposta utile alla città.

Matteo Achilli (FdI), però percepisce Elpidio Micci come un vicino ormai scomodo. “Vada dall’altra parte – è l’invito a Micci – qui ci sono le opposizioni, qui non vogliamo stampelle. Se ha un programma, lo porti e lo voti. Qui ci sono le opposizioni. Qui nessuno di noi è stampella della giunta Frontini”. E alla sindaca, un invito: “Abbia il coraggio di dimettersi. State tradendo il mandato con cui siete stati eletti, aprendo un nuovo corso politico”.

Maria Rita De Alexandris (Viterbo 2020) rimarca che l’operazione, comprese le sue dimissioni in consiglio provinciale, per far entrare Francesco Ciarlanti (FI) è stata portata avanti senza nulla a pretendere: “Nessuno le ha pretese”. Il concetto non passa.

“Difficile comprendere – spiega Andrea Micci (Lega) che il movimento civico che avversava le elezioni provinciali, oggi faccia operazioni da manuale Cencelli alla mano. Cosa resta del vostro programma civico? Vi siete dichiarati contro la politica, ora ci andate a braccetto”.

Viterbo - Consiglio comunale - L'intervento di Andrea MicciViterbo - Consiglio comunale - L'intervento di Andrea Micci

Viterbo – Consiglio comunale – L’intervento di Andrea Micci


Altro che slogan. “Nei manifesti leggiamo Viterbo è ciò che conta, Manca una cifra. Viterbo 2020 è ciò che conta per l’amministrazione Frontini”.

Il riferimento alla stampella fa alzare il capogruppo Pd Alvaro Ricci: Il solo gruppo coerente è quello del Pd. “La stampella – dice Ricci rivolto a Fratelli d’Italia – l’avete data voi al secondo turno delle ultime comunali, dichiarando il sostegno alla sindaca Frontini. Lezioni di coerenza non ne prendiamo, da voi che avete fatto un accordo contro la nostra candidata sindaca Troncarelli”.

Facendo scattare la controprecisazione: Andrea Micci (Lega) e Matteo Achilli (FdI) si dichiararano alternativi a Frontini, FdI anche alternativi al Pd.

Più pacatamente, Giulio Marini, dà la lettura più netta dell’accordo civici-Forza Italia, che l’ha portato a uscire dal partito azzurro: “Mi sarei aspettato una scelta d’aprire alla politica – osserva Marini – a fine mandato. Perché farlo adesso? Al termine di un percorso sareste apparsi forti, oggi avete mostrato debolezza”.

A Elpidio Micci dà il benvenuto la capogruppo Viterbo 2020 Melania Perazzini, a prescindere da dove troverà posto. Si unisce anche la sindaca Frontini. È certa arricchirà la maggioranza e nessun rischio di contaminazione, perché la sua coalizione resta coerente. La coerenza sta nel programma.

Poi la sindaca dedica larga parte dell’intervento a elogiare il suo gruppo, spesso accusato d’essere silente e ubbidiente. Un discorso più emozionale che pratico e men che meno politico, a base di: essere civici significa dire la verità- essere civici vuol dire amare la propria terra, Viterbo viene prima delle logiche di partito, civico è mettere al primo posto sempre Viterbo e i viterbesi.

E poi, dare valore alle persone è tratto distintivo del civismo. Guardarsi negli occhi è da civici.

Frasi che sanno di risentito, dal tono eccessivamente retorico. Fa troppo caldo.

Per fortuna Matteo Achilli riporta tutti sulla terra. Siccome Micci è passato in maggioranza, chiede che le commissioni siano modificate in base ai nuovi equilibri.

Da verificare se la richiesta sia partita guardando negli occhi il presidente del consiglio Ciorba o se l’abbia avanzata pensando prima al gruppo o all’individuo e soprattuto se nel formularla abbia pensato all’amore per Viterbo e i viterbesi.

Giuseppe Ferlicca


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30 giugno, 2026

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