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Sutri - Aperta al pubblico fino al 18 ottobre - Fondatrice del progetto Benedetta Bruzziches

Il museo di palazzo Doebbing inaugura la mostra “Il giardino di Gregor. Coltivare la luce”

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Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Il comune di Sutri e il museo di Palazzo Doebbing, sotto la direzione dell’architetto Pietro Paolo Lateano e con la gestione di Archeoares, presentano Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce, mostra personale dell’artista Gregor Becker, a cura di Antonio Arévalo. L’esposizione riunisce circa trenta opere realizzate tra il 2015 e il 2026.

Sutri - Palazzo Doebbing

Sutri – Palazzo Doebbing


La mostra è la prima del progetto Tuscia Contemporanea, la prima rete per l’arte contemporanea della Tuscia viterbese, un programma pluriennale che racconta questa terra attraverso l’arte e gli artisti che la abitano. Ideata e fondata da Benedetta Bruzziches, Tuscia Contemporanea racconta chi crea qui, lontano dai centri, e di questa terra ne fa il proprio osservatorio. Si comincia da Gregor Becker, che vive e lavora a Soriano nel Cimino da oltre un decennio.

“Mi sono accorta di quanti artisti, qui, lavorano in silenzio. So cosa significa scegliere questa terra per creare lontano da tutto, e non saremo noi a tradire chi ha scelto di non farsi trovare. Ma quello che fanno, nell’ombra, è troppo prezioso per restare invisibile: non per loro, ma per noi”.

— Benedetta Bruzziches, fondatrice del progetto

Becker dipinge la carta, la taglia in migliaia di tessere e le applica una a una su supporti di legno. Un’opera nasce nell’arco di mesi, con una tecnica che lui stesso ha messo a punto negli anni. Carta, pigmento, foglia d’oro: materiali fragili che trattengono la luce invece di rifletterla. Le superfici vibrano, non restano mai uguali a se stesse. L’immagine appare e si dissolve a seconda del punto da cui la si guarda: la stessa opera, vista da due lati diversi, non è la stessa opera. “Non esiste la vista centrale, principale. È sempre un approccio rovesciato”, dice l’artista.

Benedetta Bruzziches

Benedetta Bruzziches


Nei quadri di Becker la natura non è mai uno sfondo, ma lo spazio vivo in cui si compie il destino dell’uomo. «Una quercia, da sola, non esiste. Il bosco, non esiste. È un intero fatto di tante cose: un organismo senza un corpo», racconta Becker. Il giardino, per lui, è un metodo e una filosofia prima che un soggetto: una radice che viene dalla formazione in architettura del paesaggio e dagli anni passati a progettare giardini tra Germania, Stati Uniti e Australia.

Il programma sarà accompagnato da alcuni appuntamenti che approfondiscono il dialogo tra l’artista, il pubblico e i temi della mostra: una visita guidata con l’artista e il curatore, un talk, una performance e un incontro al museo. Sono inoltre previsti incontri con le scuole del territorio. Il museo di Palazzo Doebbing aderirà alla Giornata del Contemporaneo con un’apertura straordinaria a orario prolungato.

La mostra

Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce — TC n.1 di Gregor Becker è aperta al pubblico dal 4 luglio al 18 ottobre 2026, dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi, con orario 10–13 e 15–19, presso il Museo di Palazzo Doebbing, Piazza del Duomo, Sutri (VT). Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro. A cura di Antonio Arévalo. Direzione scientifica del Prof. Arch. Pietro Paolo Lateano, gestione Archeoares, sede del Comune di Sutri. Info e prenotazioni: museopalazzodoebbing@gmail.com · tel. 0761.1564320.

Le persone

Gregor Becker (Mainz, Germania) si è formato in architettura del paesaggio e, prima di dedicarsi all’arte, ha progettato giardini in Germania, Stati Uniti e Australia: un lungo apprendistato del tempo della natura, fatto di crescita, deperimento e attesa, rimasto il fondamento del suo lavoro. Ogni suo mosaico di carta nasce nell’arco di mesi, tessera dopo tessera. Pur essendo Il Giardino di Gregor la sua prima mostra personale in un museo, le sue opere figurano già in importanti collezioni private. Ha esposto tra Italia, Germania, Stati Uniti e Svizzera, e vive e lavora a Soriano nel Cimino.

Benedetta Bruzziches, nata in Tuscia, è designer e imprenditrice. La sua maison dialoga con mercati di ogni continente, ma ha sempre prodotto qui, senza sradicarsi. Tuscia Contemporanea nasce dalla stessa convinzione che muove il suo lavoro: si può creare per il mondo restando in questa terra.

Tuscia Contemporanea è la prima rete per l’arte contemporanea della Tuscia viterbese, un programma pluriennale che accende una luce sugli artisti del territorio e sui suoi luoghi, con il sostegno delle università e delle istituzioni. Ideata e fondata da Benedetta Bruzziches.

Tuscia Contemporanea


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2 luglio, 2026

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