Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Prosegue il ciclo di conferenze “Tra Terra e Mare 2026”, promosso dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS), con il secondo appuntamento in programma giovedì 9 luglio 2026, alle 21.30, al parco Palombini, nel centro storico di Tarquinia. Ospite della serata sarà Simone Falqui, che terrà la conferenza dedicata alla produzione della canapa in Italia e, in particolare, nell’Alto Lazio, un’attività che fino agli anni Cinquanta del Novecento rappresentò uno dei settori più importanti dell’economia rurale nazionale. La coltivazione della canapa consentiva infatti di ottenere fibre di straordinaria qualità e versatilità, impiegate in numerosi ambiti produttivi.
Tarquinia
Nel Lazio le testimonianze storiche e archeologiche documentano l’ampia diffusione di questa coltura e il ruolo significativo che essa ebbe nello sviluppo economico e sociale del territorio. Emblematico è il caso di San Lorenzo Nuovo (VT), dove la lavorazione della canapa ha profondamente segnato la storia della comunità. Le esigenze connesse alla macerazione della pianta contribuirono, a metà del XVIII secolo, alla fondazione dell’attuale centro abitato. Oggi questa importante tradizione produttiva riaffiora sia nella memoria degli abitanti sia nelle evidenze archeologiche sommerse conservate nelle acque del lago di Bolsena.
Archeologo, Simone Falqui è specializzato nella tutela, documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare esperienza nell’archeologia subacquea e preventiva, nel rilievo tecnico, nella catalogazione e nell’analisi documentale. Ha collaborato con Soprintendenze, Università ed enti pubblici e privati in attività di ricerca, scavo, monitoraggio e tutela del patrimonio culturale, partecipando a progetti di documentazione digitale, fotogrammetria e analisi territoriale. Ha inoltre maturato una specifica formazione nell’archeologia giudiziaria e nel contrasto ai crimini contro il patrimonio culturale, con particolare attenzione al traffico illecito di reperti archeologici e all’impiego delle tecnologie digitali per la tutela dei beni culturali.
Tra Terra e Mare si svolge con il patrocinio del ministero della Cultura e del comune di Tarquinia, con il sostegno di Unicoop Etruria – Sezione Soci Etruria e Assonautica Provinciale di Viterbo e con la collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Sapienza Università di Roma, del Parco Archeologico di Pompei e del Centro Studi e Ricerche Claudio Mocchegiani Carpano. Al termine della serata ci sarà una degustazione a cura di Alessandro Scibilia dell’Frantoio Olitar e della chef Vittoria Tassoni, cuoca dell’alleanza Slowfood, docente di cucina e food blogger.
Società Tarquiniense d’Arte e Storia (Stas)
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