Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Università degli Studi della Tuscia lancia un nuovo e innovativo percorso formativo: a partire dal prossimo anno accademico sarà attivo il corso di laurea triennale in scienze dei beni culturali e digital heritage (classe L-1), incardinato presso il DISTU (Dipartimento di Studi Umanistici, Lingue, Lettere, Beni culturali).
Il corso è progettato per diplomate e diplomati che desiderano acquisire competenze solide nella conoscenza, tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, combinando la tradizione umanistica con l’uso di strumenti digitali all’avanguardia.
“Con questo nuovo corso vogliamo offrire a studenti e studentesse un percorso moderno, capace di coniugare lo studio del nostro patrimonio storico con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali – spiega la presidente del corso di laurea, prof.ssa Marina Micozzi – la sfida è formare professionisti completi, che sappiano non solo studiare e tutelare la nostra memoria artistica e archeologica, ma anche valorizzarla e raccontarla attraverso i nuovi linguaggi. La forte impronta laboratoriale sul territorio e le importanti collaborazioni internazionali che abbiamo attivato saranno i punti di forza per accompagnare i nostri iscritti verso sbocchi lavorativi concreti.”
Per rispondere alle diverse vocazioni degli studenti e alle richieste del mercato del lavoro, il percorso di studi si articola in tre indirizzi specifici. Il primo, in Archeologia, è dedicato allo studio delle civiltà antiche e prevede un forte approccio pratico attraverso laboratori e la partecipazione a cantieri didattici di scavo. Il secondo, in Storia dell’arte, è incentrato sulle espressioni artistiche dall’età medievale alla contemporanea, con un focus rivolto alla museologia, alla storia del restauro e all’utilizzo di strumenti digitali per la documentazione e la comunicazione del patrimonio. Il terzo e ultimo indirizzo, in Gestione e valorizzazione dei beni culturali, è orientato agli aspetti giuridici, economici, organizzativi e comunicativi, preparando i futuri professionisti nel campo del project management, delle imprese culturali, dei media e delle tecnologie digitali applicate.
Questo nuovo cammino didattico offre una duplice opportunità, garantendo sia l’inserimento diretto nel mondo del lavoro sia la prosecuzione degli studi. I laureati potranno infatti operare come collaboratori archeologi, collaboratori storico-artistici e figure tecniche per la gestione del patrimonio presso musei, fondazioni, enti locali, cooperative e imprese culturali e creative. Inoltre, il titolo fornisce i primi requisiti necessari per l’iscrizione agli elenchi ministeriali delle professioni di Archeologo e Storico dell’arte (III Fascia) e per l’accesso all’insegnamento della Storia dell’Arte nelle scuole. Per chi desidera continuare la formazione, l’Ateneo garantisce una naturale continuità all’interno dell’Ateneo stesso con la successiva laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte. Tutela e Valorizzazione (LM2-89).
Il corso si distingue infine per una forte proiezione globale e per l’attenzione alla dimensione internazionale. È infatti già attivo un programma di mobilità strutturata con rilascio del doppio titolo (double degree) in Archeologia in collaborazione con l’Università di Tashkent, in Uzbekistan, a cui si aggiungerà presto un secondo accordo, attualmente in via di definizione, con la Georgia University di Tbilisi.
Università degli Studi della Tuscia
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