Viterbo – Una macchina della polizia ferma lungo la strada e viale Trento cambia volto. Niente gruppi sui marciapiedi, nessuna situazione di tensione e un’atmosfera tranquilla.
A documentarlo e sostenerlo è un residente con un video pubblicato su Facebook, nel quale torna a chiedere un presidio stabile delle forze dell’ordine.
“Ecco qua viale Trento, vi faccio vedere una cosa – afferma il cittadino –. Basta mettere una macchina della polizia fissa, che non fa niente, ed ecco qua: spariti tutti, tossici, vagabondi e spaccio. Spariti tutti”.
Per il residente, la presenza visibile degli agenti avrebbe un immediato effetto deterrente.
“Poi dicono che non serve il presidio fisso – prosegue –. È l’unica soluzione. Guardate, non è mai stato così tranquillo viale Trento”.
Il video arriva dopo mesi segnati da episodi di violenza e ripetute segnalazioni di residenti e commercianti.
Viterbo – Viale Trento tranquilla mentre c’è un’auto della polizia
Il 15 febbraio una rissa con bottiglie aveva costretto il titolare di un bar ad abbassare la saracinesca. Nello stesso periodo un residente aveva denunciato bivacchi, sporcizia e presunte attività di spaccio.
Il 5 marzo due uomini si erano azzuffati e uno di loro era stato colpito con un pugno al volto. Il 28 maggio una lite, scoppiata secondo una prima ricostruzione dopo il morso di un cane, era degenerata coinvolgendo più persone.
Viterbo – Viale Trento tranquilla mentre c’è un’auto della polizia
Nella notte dell’8 giugno un uomo era stato trovato ferito e senza documenti dopo un’aggressione. La vittima era stata trasportata all’ospedale Santa Rosa, mentre polizia e scientifica avevano avviato gli accertamenti.
Dopo l’episodio, il controllo di vicinato e i commercianti avevano chiesto al prefetto un presidio fisso nei punti più critici del viale.
Il 4 luglio una lavoratrice della zona aveva definito viale Trento una “piazza di spaccio a cielo aperto”, denunciando la presenza di persone alterate dall’alcol o dalle sostanze, bivacchi e paura tra chi vive e lavora nel quartiere.
Viterbo – Viale Trento tranquilla mentre c’è un’auto della polizia
L’8 luglio un uomo avrebbe simulato un malore, sdraiandosi a terra. Quando uno scooterista si era fermato per soccorrerlo, un complice avrebbe preso il mezzo e sarebbe fuggito. Sul posto erano intervenuti i carabinieri.
Nei giorni successivi la polizia aveva intensificato i controlli tra viale Trento, il Sacrario e San Faustino, identificando 810 persone e verificando sei esercizi pubblici.
Secondo il residente, le immagini dimostrerebbero l’efficacia di una vigilanza stabile: quando la pattuglia è visibile, le situazioni denunciate sembrano allontanarsi.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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