Viterbo – “Ieri un omicidio, oggi agenti aggrediti a sediate e cacciati dal reparto: il carcere di Viterbo è una polveriera fuori controllo”. A lanciare il grido d’allarme il sindacato di polizia penitenziaria Sippe.
“La Casa Circondariale di Viterbo è ormai una polveriera fuori controllo. Il sindacato polizia penitenziaria (SIPPE) lancia un drammatico grido d’allarme dopo l’ennesima giornata di ordinaria follia e violenza dentro le mura della “Mammagialla”. Nemmeno il tempo di elaborare il gravissimo fatto di sangue di ieri, 16 luglio, culminato con l’omicidio di un detenuto ventisettenne accoltellato durante una rissa, che oggi la violenza ha preso di mira direttamente il personale in divisa. – spiega il segretario generale Carmine Olanda –
Intorno alle ore 12,10 di oggi, due agenti di polizia penitenziaria sarebbero stati brutalmente aggrediti da alcuni detenuti all’interno di un reparto detentivo. I poliziotti sarebbero stati colpiti a sediate e letteralmente cacciati dal reparto. L’aggressione avrebbe richiesto l’intervento d’urgenza dei sanitari del 118, che avrebbero trasportato i due colleghi al pronto soccorso in ambulanza.
“Siamo di fronte a un totale collasso della sicurezza – dichiara la segreteria generale del sindacato -. Il personale è esausto, numericamente carente e abbandonato a se stesso. Subire l’umiliazione di essere cacciati a sediate dai reparti è inaccettabile. La situazione è insostenibile e richiede l’attenzione immediata e inderogabile dei vertici del DAP.”
Il Sippe intende “sensibilizzare con forza l’amministrazione penitenziaria affinché disponga l’invio immediato di reparti di supporto, il trasferimento d’urgenza dei detenuti facinorosi e provvedimenti drastici per ripristinare la legalità e la sicurezza all’interno dell’istituto viterbese. Non c’è più tempo da perdere: lo stato deve riprendere il controllo del carcere”.
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