Viterbo – “In questo giorno, trentaquattro anni fa, una terribile strage mafiosa uccise il magistrato Paolo Borsellino e i suoi cinque agenti di scorta. In questi decenni, nel nostro Paese è maturata una forte coscienza collettiva contro la criminalità organizzata e questo lo dobbiamo anche sacrificio delle vittime di via D’Amelio, così come della Strage di Capaci e di tutti gli altri agguati che hanno strappato la vita a molti servitori dello Stato e comuni cittadini.
Francesco Battistoni
Negli anni, lo Stato ha saputo reagire efficacemente. Il percorso, però, non è ancora compiuto. E proprio da Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e tutte le altre persone cadute per mano mafiosa dobbiamo partire per tenere sempre alta la guardia contro un fenomeno che non è estinto, ma si è fatto più insidioso. In questo senso, la collaborazione tra istituzioni e la sensibilizzazione delle giovani generazioni rappresentano due pilastri irrinunciabili”. Lo dichiara il deputato di Forza Italia e segretario di presidenza della camera Francesco Battistoni.
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