Viterbo – Per chi ha una vecchia multa da pagare e non lo ha fatto, dal consiglio comunale una notizia buona e una meno buona. La sanzione va comunque pagata, ma “scontata”. Sarà stralciata la parte relativa a interessi e sanzioni. Via libera a maggioranza. Ok anche da Umberto Di Fusco (Viterbo 2020) seppure reputi il provvedimento moralmente negativo ma può aiutare cittadini in difficoltà.
Viterbo – Consiglio comunale – Elena Angiani
Chi si è visto recapitare una cartella da agenzia delle entrate per sanzioni tra il primo gennaio 2020 a dicembre 2023, potrà beneficiare delle agevolazioni della rottamazione quinquies, cui a palazzo dei Priori hanno deciso di aderire. Seppure, tardivamente, come fatto notare da Matteo Achilli, capogruppo FdI.
“Riguarda le cartelle emesse da agenzia delle entrate – spiega l’assessora Elena Angiani (Bilancio) – per versamenti dovuto al comune da gennaio 2020 a dicembre 2023.
Multe per sanzioni al codice della strada, ad esempio, dovranno comunque essere pagate, ma è stralcialta la parte relativa a interessi e maggiorazioni. Pagamento entro febbraio 2027 o rateizzando, ma in questo caso saranno imposti nuovi interessi. Rientrano anche cartelle in passato oggetto d’altre rottamazioni non a andate a buon fine”.
Critico il capogruppo FdI Matteo Achilli. “Dispiace che non abbiate aderito subito – osserva Achilli – invece avete atteso la proroga del governo”. Luisa Ciambella (Per il bene comune) avanza un paio d’ipotesi: “Disattenzione? Menefreghismo? Come mai? Si è rischiato di perdere un’opportunità per i cittadini, se non ci fosse stata questa proroga da parte del governo. Proroga che scade il 31 luglio e oggi siamo al 21”.
Non trova che il provvedimento sia salvifico, Alvaro Ricci (capogruppo Pd). “Secondo me è un’ingiustizia fiscale. Non c’è una riga in favore di contribuenti in difficoltà – osserva Ricci – sono tutti trattati allo stesso modo e come diceva don Milani, non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.
Ricci chiede e ottiene l’impegno da parte della sindaca Chiara Frontini, che nel prossimo bilancio, si stabilisca come utilizzare le eventuali entrate:. L’emendamento presentato non ha parere favorevole dei revisori, ma la giunta lo fa proprio come raccomandazione.
“Una quota prioritaria e significativa a favore d’interventi di carattere sociale – è la proposta di Ricci – istituire o rifinanziare un apposito fondo comunale per la morosità incolpevole, destinato a sostenere i nuclei familiari in documentata difficoltà economica nel pagamento dei canoni di locazione”. Inoltre: “Prevedere misure straordinarie di contributo o esenzione su tributi e tariffe locali, come Tari, per i nuclei familiari che rientrano nelle fasce Isee più basse o in condizioni di particolare fragilità sociale”.
Entusiasta per l’approvazione, seppure non all’unanimità del provvedimento, Melania Perazzini (capogruppo Viterbo 2020). “Rivolta a cittadini in difficoltà, ma anche piccole e medie imprese nel territorio. Non c’è la cancellazione della cartella, ma una riduzione che può permettere d’aderire”.
Viterbo – Consiglio comunale – Umberto Di Fusco
Sempre dalla maggioranza, Umberto Di Fusco (Viterbo 2020) non è d’accordo per principio, ma lo è se serve ai cittadini. “A titolo personale – osserva Di Fusco – faccio una precisazione di natura morale. Il provvedimento mi appare molto negativo, ma arrivo a conclusioni opposte quando devo decidere come comportarmi.
Se può aiutare anche un solo cittadino in oggettiva difficoltà, mi vedo costretto a bypassare il principio morale. Mi dà fastidio, ma se serve anche a un solo cittadino sono favorevole”.
È l’assessora Angiani, invece, a replicare alle accuse dell’opposizione. “Finora non abbiamo aderito, perché la precedente versione presentava difficoltà oggettive per i comuni, occorreva un regolamento e i tempi erano stretti. Il comune non ha dormito e una volta arrivate le modifiche dal parlamento, Viterbo ha deciso d’adottarlo, come fatto dall’80% dei comuni”.
Ma la notizia vera arriva dal consigliere Ugo Poggi (Rinascimento). Il suo commercialista è contento. “È molto attento – sostiene Poggi – come lo sono anche altri, vi porto i suoi saluti, ha detto che siamo molto bravi ad adottare la rottamazione”. Queste sì, che sono soddisfazioni.
Giuseppe Ferlicca
Il consiglio approva l’adesione alla rottamazione quinquies
Via libera quasi unanime alla misura a sostegno di famiglie e imprese
Il consiglio comunale di Viterbo ha approvato oggi, con un solo voto contrario, la delibera che dispone l’adesione del Comune alla cosiddetta rottamazione quinquies, la definizione agevolata delle entrate comunali affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La proposta era già stata licenziata dalla seconda commissione consiliare nei giorni scorsi ed è ora diventata operativa con il voto dell’aula.
La misura consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, rappresentando un’opportunità concreta, sia per cittadini e imprese sia per il miglioramento della capacità di riscossione dell’ente.
“Abbiamo scelto di aderire alla rottamazione quinquies perché riteniamo che un’amministrazione seria debba saper coniugare il rigore nella riscossione con il buon senso e la capacità di comprendere il contesto economico che tante famiglie e tante attività produttive hanno attraversato negli ultimi anni – dichiara la sindaca Chiara Frontini –. Chi è in difficoltà, ma vuole mettersi in regola, deve trovare nelle istituzioni un interlocutore credibile, non un ostacolo. Questa misura non rappresenta un condono, né un premio per chi non paga, ma uno strumento per favorire il rientro dei debiti, recuperare risorse per il Comune e ristabilire un rapporto di fiducia con i contribuenti. Il voto pressoché unanime del consiglio comunale dimostra che, quando si tratta dell’interesse della città, è possibile trovare una larga condivisione al di là delle appartenenze politiche”.
Soddisfatta anche l’assessore al bilancio Elena Angiani, che sottolinea il lavoro tecnico e amministrativo svolto nelle ultime settimane. “Abbiamo approfondito ogni aspetto della normativa e valutato attentamente gli effetti della misura sui conti dell’ente. L’adesione è una scelta equilibrata, che tutela gli interessi del Comune e, allo stesso tempo, offre una concreta possibilità a cittadini e imprese di definire le proprie posizioni debitorie senza il peso di sanzioni e interessi. Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto e il consiglio comunale per aver compreso il valore di una decisione che punta ad aumentare la riscossione effettiva e a favorire la regolarizzazione spontanea dei contribuenti”.
Nei prossimi giorni il Comune provvederà a pubblicare tutte le informazioni operative e le modalità per consentire agli aventi diritto di accedere alla definizione agevolata, nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente.
Comune di Viterbo
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