Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Molti la definiscono la città socialmente e ideologicamente più a destra d’Italia e francamente a noi progressisti di mente libertaria questo epiteto fa piuttosto male, considerando che parliamo della nostra città.
Purtroppo le manifestazioni fuori tempo massimo dai toni neri sono innegabili a Viterbo, a partire dal fatidico striscione xenofobo su cui era stata emanata un’ordinanza di rimozione, che ancora campeggia indisturbato. E ora dulcis in fundo come beffa per la memoria compare una scritta di stampo vetero fascista sulla facciata di un prestigioso liceo sotto la forma di un fantomatico restauro ufficiale.
Il liceo Mariano Buratti con la scritta Gioventù italiana del Littorio
Una scritta che non corrisponde nemmeno al suo originale, posto durante il ventennio sulla facciata dell’edificio, all’epoca Gioventù Italiana del Littorio.
Guarda caso, ironia della sorte questo schiaffo in faccia alla memoria di Mariano Buratti avviene proprio a Viterbo, come se i fantasmi della dittatura volessero prepotentemente riemergere dal passato per strangolare il culto della memoria di un’Italia antifascista.
Un istituto scolastico non deve assolutamente avere questo marchio di ignominia, la scritta va rimossa. Coltiviamo il culto della Resistenza e della lotta antifascista onorando la figura di Mariano Buratti contro rigurgiti neri e reazionari che vogliono sdoganare i simboli della dittatura.
Emanuel Alison Flamini
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