Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Come ormai noto, l’amministrazione di sinistra di Montefiascone da oltre due anni e mezzo e cioè dalla presa di distanza degli ex assessori Sciuga e Merlo e della consigliera comunale Roscani, non ha più i numeri per amministrare o ha numeri talmente risicati che, ogni consiglio comunale è a rischio, a volte sono costretti a ritirare alcuni punti all’O.d.G., a volte a cercare “aiutini” da parte di qualche consigliere di opposizione.
Montefiascone – Il comune
Sono però ormai alcuni consigli comunali che i consiglieri di Fratelli d’Italia tengono comportamenti del tutto contraddittori rispetto al ruolo di opposizione che i cittadini hanno conferito loro. Ci riferiamo in particolare al consiglio comunale del 18.05.2026 quando l’amministrazione PD/5 stelle/AVS non aveva il numero legale per approvare alcuni punti all’O.d.G. ed hanno garantito la regolarità del consiglio comunale.
Ci riferiamo al consiglio comunale del 16.06.2026 quando il consigliere Ceccarelli Massimo ha chiesto che gli uffici comunali verificassero la legittimità o meno delle assenze dei consiglieri “dissidenti” (rispetto alla maggioranza) Sciuga, Merlo e Roscani e, in caso positivo, ne venisse dichiarata la decadenza.
Ci riferiamo al consiglio comunale del 23.07.2026 quando il consigliere Ceccarelli è tornato alla carica sulla vicenda della decadenza dei consiglieri Sciuga, Merlo e Roscani e, non soddisfatto delle risposte fornite dal presidente del consiglio Frallicciardi, ha preteso che lo stesso mettesse in votazione l’avvio del procedimento di decadenza.
Alla richiesta del consigliere Ceccarelli Massimo si sono aggiunte anche le consigliere di opposizione Ranaldi Maria Cristina e Celeste Orietta e, naturalmente, i consiglieri di sinistra. È sin troppo evidente che laddove i 3 consiglieri “dissidenti” fossero dichiarati decaduti, entrerebbero in consiglio comunale i primi tre consiglieri non eletti della lista di sinistra e l’amministrazione De Santis non avrebbe più problemi di numeri.
A questo punto è intervenuto il capogruppo della lista di opposizione Danti il quale si è dissociato dalla richiesta dei consiglieri Ceccarelli, Ranaldi e Celeste, ha comunicato al presidente del consiglio che il gruppo unico dell’opposizione, da quel momento non esisteva più, in quanto i comportamenti tenuti dai 3 consiglieri di opposizione non erano né giustificati, né politicamente opportuni e, soprattutto, erano incompatibili con il ruolo loro affidato dagli elettori.
I consiglieri dei “Fratelli d’Italia” (o sarebbe meglio dire dei “Fratelli del PD”) hanno rotto l’unità della opposizione. Ma non è finita qui. Uno dei punti all’O.d.G. successivo era una variante ad un PUA (l’ennesimo) di una società agricola legata a familiari dell’Assessore Cimarello ed anche in questo caso l’amministrazione di sinistra non era autosufficiente neanche per avere il numero legale valido per deliberare.
Per chiarezza i PUA sono autorizzazioni edilizie date dal consiglio comunale in deroga agli strumenti urbanistici. Nel caso in esame trattasi di interventi edilizi su terreni nei quali la magistratura ha ordinato la demolizione di ben 3 capannoni avicoli e per i quali la maggioranza di sinistra, all’inizio della consiliatura (quando aveva ancora i numeri), aveva concesso ai proprietari addirittura un termine per demolire di 27 mesi, anziché i 3 previsti dalla legge.
E preferiamo non aggiungiamo altro. Ebbene, i consiglieri dei Fratelli d’Italia Ceccarelli e Ranaldi, non soltanto hanno garantito il numero legale, ma hanno addirittura votato a favore dell’intervento.
Ovviamente i consiglieri di opposizione Danti e Manzi sono usciti dall’aula dichiarando che non avrebbero partecipato alla votazione. In conclusione, non possiamo che osservare che i comportamenti descritti, tenuti dai consiglieri di Fratelli d’Italia sono riconducibili a due ipotesi:
1) Politici sprovveduti
2) Politici d’accordo con la sinistra.
E poiché non riteniamo i consiglieri indicati siano politici sprovveduti, ne consegue che sono d’accordo con la sinistra. Tertium non datur. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, ma ovviamente se ne assume le responsabilità politiche. Noi rimaniamo convintamente all’opposizione di questa maggioranza e, soprattutto delle delibere che non condividiamo. Noi non abbiamo mai fatto, né faremo le “stampelle” di questa amministrazione. Montefiascone merita … di meglio.
I consiglieri di opposizione
Andrea Danti
Paolo Domenico Manzi
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