Viterbo – (a.c.) – La Cgia di Mestre quantifica la stangata su carburanti e bollette per le forniture energetiche dopo lo scoppio della guerra del Golfo: nel Lazio quasi 3 miliardi di rincari rispetto al 2025.
L’analisi dell’associazione di artigiani e piccole imprese rivela che, a seguito dell’inizio del conflitto, complessivamente i rincari per imprese e famiglie del Lazio sono stati del 16,3%, per un totale in valori assoluti di oltre 2,7 miliardi di euro.
Nello specifico, l’aumento sui carburanti in regione è stato del 19,8%, oltre 1 miliardo di euro rispetto al 2025. Le bollette dell’energia elettrica sono cresciute del 13% e quelle del gas del 14,3%.
Complessivamente, su scala nazionale i rincari sono stati di quasi 29 miliardi, con Lombardia, Emilia Romagna e Veneto ad essere maggiormente colpite. Il Lazio si è collocato al quarto posto nella graduatoria in termini di valori assoluti degli aumenti.
Per compiere il suo studio, la Cgia si è basata su dati Terna, Arera, Eurostat e Gme.
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