Canino – Riceviamo e pubblichiamo – Giuseppe Squarcia, autista-soccorritore del 118 va in pensione. Il ringraziamento dei colleghi della postazione Hl di Canino.
Ci sono persone che svolgono un lavoro. E poi ci sono persone che fanno di quel lavoro una missione. Tu sei una di quelle.
Dopo tanti anni trascorsi a bordo di un’ambulanza, è arrivato il momento della pensione. Una parola che per te significa meritato riposo, ma che per tutti noi significa anche dover salutare un collega che ha lasciato un segno profondo, umano e professionale.
Sei stato molto più di un autista soccorritore. Sei stato tra i primi ad arrivare, affidabile quando ogni secondo contava, il collega che sapeva affrontare ogni emergenza con calma, competenza e sangue freddo.
Innumerevoli persone oggi sono tornate ad abbracciare i propri cari anche grazie alla tua esperienza, alla tua prontezza e alla tua dedizione. Dietro ogni sirena accesa, ci sono storie che parlano anche di te.
Ma sarebbe riduttivo ricordarti solo per la tua professionalità.
Perché chi ha avuto la fortuna di lavorare al tuo fianco sa che il tuo marchio di fabbrica sono sempre stati il sorriso, la battuta pronta e quella straordinaria capacità di far sentire tutti parte della stessa squadra. Hai regalato un soprannome praticamente a chiunque: colleghi, amici… persino ai gatti della postazione!
Non c’è persona che non conosca “Peppe il bello di Pianoscarano”. Hai costruito rapporti di stima e amicizia con carabinieri, vigili del fuoco e con chiunque abbia condiviso con te un intervento. Perché il rispetto non si impone: si conquista. E tu lo hai conquistato con semplicità, correttezza e umanità.
Ci mancheranno le tue battute nei momenti più difficili, la tua capacità di alleggerire la tensione senza mai perdere di vista la serietà del servizio, la tua esperienza e quella sicurezza che trasmettevi semplicemente salendo al posto di guida.
Le ambulanze continueranno a percorrere le nostre strade, le sirene continueranno a suonare, ma per noi ci sarà sempre un prima e un dopo il tuo pensionamento. Perché alcune persone non sono semplici colleghi: diventano punti di riferimento.
A nome di tutti coloro che hanno avuto l’onore di lavorare con te, e anche di tutte quelle persone che forse non sapranno mai il tuo nome ma che hanno beneficiato del tuo impegno, vogliamo dirti semplicemente grazie.
Grazie per ogni turno, per ogni chilometro, per ogni vita aiutata, per ogni sorriso regalato.
Ti auguriamo che la pensione ti restituisca almeno una parte di tutto il bene che hai donato agli altri in questi anni.
Buona pensione. Te la sei meritata fino all’ultimo chilometro.
Con immensa stima e affetto.
La tua infermiera “Poca Luce”, Luciana Marucci
e tutta la postazione 118 Hl di Canino
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