Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civitavecchia - Comune - È questo lo scenario delineato dal documento unico di programmazione (dup), pubblicato nei giorni scorsi sull’albo pretorio

Bilancio ancora ingessato, il Pincio costretto a frenare sugli investimenti

Condividi la notizia:

Civitavecchia – Altri tre anni all’insegna del contenimento della spesa. È questo lo scenario delineato dal documento unico di programmazione (dup), pubblicato nei giorni scorsi all’albo pretorio del comune, che anticipa le linee del prossimo bilancio preventivo e fotografa le difficoltà economiche di palazzo del Pincio.

Civitavecchia - La sede del Comune

Civitavecchia – La sede del Comune


Il quadro che emerge è quello di un ente con margini di manovra ridotti, ancora alle prese con criticità strutturali che limitano la possibilità di nuovi investimenti e impediscono, almeno per ora, un alleggerimento della pressione fiscale. Le uniche prospettive di sviluppo restano legate principalmente alle risorse del Pnrr.

Tra i nodi principali resta il mancato gettito Imu da circa 6 milioni di euro legato a Enel, congelato dalla fase di transizione energetica e dallo stallo sulla nuova convenzione. Una situazione che ha contribuito alla decisione di portare l’addizionale Irpef al massimo consentito, lo 0,8%.

Il dup evidenzia inoltre il peso dell’utilizzo dell’anticipazione di cassa, considerato un elemento di rischio per la capacità di spesa dell’amministrazione, e i ritardi nei trasferimenti ministeriali destinati ai minori stranieri non accompagnati: circa 4,5 milioni di euro anticipati dal comune e ancora da recuperare per gli anni 2023-2026.

A gravare sui conti anche i contenziosi aperti con una significativa probabilità di soccombenza. Per questo la strategia indicata nel documento punta a una “costante politica di contenimento della spesa corrente”, con interventi anche sulla gestione della manutenzione attraverso l’accorpamento degli affidamenti e il ricorso ad accordi quadro per ridurre i costi.

Sul fronte delle entrate, le previsioni restano sostanzialmente stabili: l’Imu dovrebbe garantire circa 12,3 milioni di euro annui nel triennio 2027-2029, l’addizionale Irpef poco più di 7 milioni e la Tari circa 14,3 milioni.


Condividi la notizia:
3 agosto, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/