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Cronaca - Il 58enne, ricoverato in terapia intensiva a causa il drammatico incidente del 2 agosto, è morto dopo tre giorni in ospedale - Proseguono le indagini della procura per ricostruire la dinamica dello schianto - Il bilancio sale a sette vittime

Strage sulla Terni-Rieti, il romano Massimiliano Laurenzi non ce l’ha fatta

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Terni – Strage sulla Terni-Rieti, il romano Massimiliano Laurenzi non ce l’ha fatta.

Sale a sette il bilancio delle vittime del tragico incidente avvenuto domenica 2 agosto lungo la superstrada Terni-Rieti, in località Colli sul Velino, al confine tra Lazio e Umbria. Nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto è morto Massimiliano Laurenzi, 58 anni, residente nel Lazio, ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dopo il violento schianto.

Frontale Pullman e camper sulla Terni-Rieti

Frontale Pullman e camper sulla Terni-Rieti


L’uomo era stato trasportato in terapia intensiva con prognosi riservata a seguito dell’incidente che ha coinvolto un camper, un autobus navetta diretto alle Cascate delle Marmore e altre due automobili. Nella mattinata di mercoledì l’azienda ospedaliera aveva avviato la procedura di accertamento di morte, conclusasi poche ore dopo con il decesso del paziente.

Nel terribile impatto aveva perso la vita sul colpo la moglie di Laurenzi, Stefania, mentre le due figlie della coppia erano rimaste ferite e trasportate all’ospedale di Perugia: le loro condizioni, secondo quanto riferito, non sarebbero gravi.

Tra le vittime figurano anche l’autista della navetta, Federico Romualdi, e una coppia di coniugi di Massa che stava facendo tappa in Umbria dopo una vacanza in Calabria. Lo schianto ha provocato una vera e propria carambola, coinvolgendo complessivamente quattro mezzi e causando una delle più gravi tragedie stradali degli ultimi anni tra Umbria e Lazio.

Frontale Pullman e camper sulla Terni-Rieti

Frontale Pullman e camper sulla Terni-Rieti


L’ospedale di Perugia ha espresso il proprio cordoglio ai familiari del 58enne, ricordando come il paziente avesse riportato un gravissimo trauma cranico, rivelatosi incompatibile con la sopravvivenza.

Sul fronte investigativo proseguono intanto gli accertamenti coordinati dalla Procura di Terni, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo contro ignoti. La Polizia Stradale di Terni, con il supporto dei colleghi di Rieti, sta lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti figurano gli esiti delle autopsie sui conducenti della navetta e del camper, oltre ai dati registrati dalla scatola nera del pullman, che potrebbero fornire indicazioni decisive sulle cause dello scontro.

Tra i sopravvissuti c’è anche il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, che viaggiava nelle ultime file del bus e ha riportato solo lievi escoriazioni. La sua testimonianza, insieme a quella degli altri passeggeri rimasti feriti, potrà contribuire a chiarire quanto accaduto nei drammatici istanti che hanno preceduto l’impatto.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 agosto, 2026

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