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Viterbo – Comune - Andrea Micci (Lega) attacca la giunta Frontini dopo il festival e ironizza sul video del ponte ciclopedonale tra Santa Barbara e Santa Lucia

“Dopo Ombre, chissà se sindaca e assessori non parteciperanno pure a un film di Natale o figureranno nel presepe del comune”

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Giancarlo Gabbianelli, Chiara Frontini e Raffaele Strocchia

Giancarlo Gabbianelli, Chiara Frontini e Raffaele Strocchia

Andrea Micci

Andrea Micci

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver visto sindaco e assessori calarsi nei panni di conduttori, moderatori, duettando in dibattiti e lezioni di politica sul palco di un evento, Ombre Festival, che hanno deciso di far pagare 50 mila euro ai contribuenti viterbesi, aspettiamo di vederli anche nel film di Natale.

Ci sembra che la sindaca Chiara Frontini e l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, abbiano già iniziato le prove di recitazione, con l’ultimo video in cui si vedono i due telefonarsi e darsi appuntamento sul ponte ciclopedonale tra Santa Barbara e Santa Lucia. O, magari, li vedremo nei panni dei personaggi del presepe del comune, allestito ogni anno nel cortile di Palazzo dei Priori. Non ci stupirebbe.

Del resto, i cantieri Pnrr, portati in dote dalla precedente amministrazione, si sono chiusi il 30 giugno, i nastri da tagliare scarseggiano, sindaco e assessori dovranno pur trovare qualche altra vetrina elettorale. Chissà, invece, che la giunta Frontini non stia cercando di costruirsi un futuro diverso, dopo la fallimentare esperienza al comune di Viterbo, aprendosi una strada nel mondo dello spettacolo. Oppure in quello del circo, tra gli acrobati, dopo le contorsioni con cui, sempre Chiara Frontini, ha tentato di “appioppare” la responsabilità dell’indegno siparietto con cui ha lanciato la sua candidatura a sindaco dal palco di Ombre pagato dai contribuenti, ai consiglieri di minoranza, “rei”, a suo dire, di non aver tolto con un emendamento i fondi a un festival già in corso che rappresenta una delle poche occasioni di svago dei viterbesi in città.

Siamo all’assurdo. Nemmeno il mago Silvan ha mai pensato di riuscire a manipolare così tanto la realtà per illudere il pubblico.

Cara sindaca, non erano i consiglieri di minoranza che dovevano affondare Ombre festival, era lei, e i suoi assessori, che ne dovevano stare fuori, lasciando ai viterbesi il piacere di serate vissute in libertà, anziché con il peso imposto dell’ennesima autocelebrazione della sua persona e l’invadente presenza sul palco della sua giunta.

Purtroppo, anche stavolta, non avete perso l’occasione di dimostrare la totale ignoranza di quelle “regole non scritte” del buon gusto che definiscono il garbo istituzionale e scandiscono l’autorevolezza di certi ruoli. Ma questa è anche la cifra che ha contraddistinto l’esperienza di quel civismo, oramai al tramonto, che si è qualificato in una sorta di assalto alla diligenza del potere e del “Predicare bene e razzolare male”. Sarà difficile confondere ancora i viterbesi con stratagemmi e supercazzole, tanto meno con passerelle inutili.

Andrea Micci
Consigliere comunale – Viterbo
(Lega)


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10 agosto, 2026

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