Viterbo – Alberi piantati e subito seccati, saranno sostituiti in autunno. Solo 43 al nuovo parcheggio del tribunale, ma lo stesso problema si è verificato anche al parco nei pressi del centro commerciale Tuscia, fuori valle Faul e al Carmine.
Viterbo – Gli alberi appena piantati in tribunale in gran parte secchi
Il caldo, secondo Andrea Micci (Lega) c’entra fino a un certo punto. Chiamando in causa un’amministrazione comunale dal poco pollice verde, ma dalla molto allenata mano a tagliare nastri: “Facile inaugurare – spiega Micci – con soldi portati da altri e poi abbandonare tutto”.
C’è una spiegazione, anzi ce ne sono tre, per l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne. “Alcune essenze non hanno retto pure per il gran caldo – ha spiegato Aronne in consiglio comunale – al tribunale l’impianto d’irrigazione era funzionante, ma per un periodo è rimasto senza alimentazione elettrica. Saranno sostitute a carico della ditta fra settembre e novembre, nel momento giusto.
La chiusura dell’appalto al 30 giugno, fra le altre cose, ha imposto di piantare anche se non era il periodo indicato. C’è stato assicurato che con l’impianto, la cui quantità d’acqua è stata pure aumentata, avrebbe funzionato”. Non è andata proprio così.
Al Pilastro si è rotto un filtro dell’impianto, è stato sostituito, era in garanzia e le nuove piante dovrebbero arrivare a costo zero per l’amministrazione. Diversa la situazione nell’altra area verde: “Purtroppo un atto vandalico, tubi recisi”.
Andrea Micci ha criticato pure il persistere della siccità a pratogiardino Lucio Battisti. Da quelle parti, l’assessore all’Ambiente Martinengo rassicura, il sistema è tornato operativo e nelle quattro aiuole circolari è funzionante.
Con le alte temperature, la ditta ha eseguito anche irrigazioni “di soccorso”, in più rispetto alla norma.
Al consigliere della Lega, tuttavia, restano i dubbi. “Se tutto dipendesse dal caldo – osserva Micci – come mai in città limitrofe le piante non si seccano? Ci vedo noncuranza e sciatteria, una pianta non si secca in due giorni”.
Ma sarà rimpiazzata a costo zero per palazzo dei Priori. “Che le ditte ne metteranno di nuove a loro carico – conclude Micci – lo vorrò vedere o se il comune dovrà intervenire”. Se sono piante, cresceranno.
Giuseppe Ferlicca
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