Viterbo – Aggredisce barista con una roncola, al 42enne vietato entrare nei locali della città. La misura emessa dal questore Giorgio Di Munno: Daspo urbano anche per un 19enne e cinque avvisi orali per lesioni, percosse, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
“Negli ultimi giorni, è stata proficuamente rafforzata l’attività di prevenzione svolta dalla polizia di stato con l’obiettivo di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica nonché di contrastare la commissione di reati. Sono stati adottati, infatti, diversi provvedimenti da parte della questura di Viterbo nei confronti di soggetti riconducibili alle categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa vigente – si legge in una nota della questura -.
Al termine di accurate istruttorie, curate da personale della divisione polizia anticrimine, nell’ambito dei poteri attributi al questore nella sua veste di autorità provinciale di pubblica sicurezza, sono stati emanati due provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici o di pubblico intrattenimento (c.d. “D.A.SPO. Willy). In particolare, la prima misura è stata disposta nei confronti di un diciannovenne, responsabile di lesioni personali nei confronti di un coetaneo presso una discoteca della provincia. Il secondo provvedimento, invece, ha riguardato un quarantenne viterbese, reo di aver aggredito fisicamente, con l’uso di una roncola, il titolare di un bar del capoluogo.
Sono stati, inoltre, adottati cinque avvisi orali e tre divieti di ritorno, sia nel capoluogo che in altri comuni della provincia. Alcune delle misure sono state irrogate nei confronti di cinque trentenni che, agendo in gruppo sul litorale di Tarquinia, si sono resi responsabili, a vario titolo, di lesioni, percosse, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Infine, nell’ambito degli strumenti volti a contrastare il fenomeno della violenza di genere, sono stati adottati due ammonimenti. In specie, uno è stato emesso a carico di un uomo che, a seguito della conclusione di un rapporto sentimentale, ha assunto atteggiamenti vessatori ed intrusivi nei confronti dell’ex compagna, fino a perseguitarla e minacciarla” conclude la nota.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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