Viterbo – Il museo civico a piazza Crispi annaspa e la sindaca Chiara Frontini ha pronta la soluzione. Nominare un direttore. Così almeno i visitatori avranno qualcosa da vedere. Magari sarà anche simpatico e i turisti se ne andranno soddisfatti.
Sulla struttura museale, un tempo unica e negli anni divisa fra sede fuori porta della Verità e i portici di palazzo dei Priori, si continua a discutere. Sul futuro, su cosa farne, su come rilanciarla, riportarla al centro dell’attenzione.
Viterbo – Museo civico
Un recente video social della sindaca Frontini indica una via, anzi una figura, il direttore. “Abbiamo finanziato – spiega Frontini – l’individuazione del direttore del museo, per la riapertura, dopo i lavori che hanno portato alla ristrutturazione dell’area oggetto di crollo.
L’amministrazione ha deciso di finanziare una figura importantissima, quella del direttore del museo, manca da molti anni.
Ci aveva provato l’amministrazione Michelini, senza riuscirci. Una figura che permetterà di mettere a sistema l’offerta del museo civico riaprendolo, con una progettualità chiara, che possa permetterci d’investire davvero sul sistema museale, sulla sua valorizzazione, sulla cultura e sul turismo in città”.
Michelini ci aveva provato, ma aveva anche iniziato un progetto di musealizzazione di palazzo dei Priori, per rendere fruibile il piano nobile del palazzo comunale e il primo passo è stato spostare le opere di Sebastiano del Piombo nei locali recuperati, un tempo occupati dall’anagrafe, al pianoterra. Solo il primo passaggio.
Poi, il recupero dei rimanenti locali sotto i portici. L’idea doveva cominciare a prendere corpo, insieme all’eventuale spostamento della collezione etrusca al museo Albornoz e la pinacoteca, magari a palazzo dei Priori, magari a valle Faul, all’ex mattatoio. E c’era pure la torre civica, sempre da quelle parti, da rendere visitabile. Ora progetto in fase d’ultimazione.
Una riorganizzazione generale, portando al centro e in centro il museo civico, dando magari nuova vita e magari un diverso utilizzo per quello a piazza Crispi. Era un’idea. Condivisibile o meno.
Poi, si sa, le amministrazioni cambiano, le idee possono rallentare, modificarsi. Con Arena sindaco è stata aperta l’area espositiva con le tavole di Del Piombo e con Frontini è stato completato il recupero dei locali sotto i portici di palazzo dei Priori.
Al momento non si sa bene per farne cosa. Arte contemporanea e momentanea. In attesa di un direttore che riprenda in mano la situazione e decida.
Una figura utile, necessaria, avendo un progetto da sviluppare. Perché al momento idee chiare non se ne vedono.O non ci sono o le tengono ben nascoste. Palazzo dei Priori fa parte del circuito museale, sale come quella Regia sono visitabili, anche se a volte impegnate per eventi, quella del consiglio pure, nonostante le sedute e nonostante accessibili gratuitamente. Siamo in comune. Altre, come quella rossa o delle colonne, boh.
Museo civico un po’ come per l’ufficio turistico? Spostato da piazza Martiri d’Ungheria, forse troppo centrale come posizione, per andare, qualcuno sa per caso dove?.
O come l’altro ufficio turistico, dedicato alla via Francigena a via Ascenzi. Ma è chiuso?
Serve un direttore ma servono anche idee. Cambiare tanto per cambiare non funziona. Giulio Marini docet. Per cambiare non cambiare, fu il suo slogan e infatti perse le elezioni.
Cambiare avendo una direzione da seguire sarebbe auspicabile.
E siccome si parla di progettualità, idee, rilancio, verrebbe da chiedersi, a proposito di palazzo dei Priori, i 20mila euro per uno studio sul recupero della sala del consiglio, che fine hanno fatto?
Proposta di Alvaro Ricci (Pd) con un emendamento in fase di bilancio. Approvata e dimenticata. Meglio una suggestione piuttosto che un progetto concreto. Tanto per cambiare.
Giuseppe Ferlicca
– Ricci (Pd): “Pinacoteca del museo civico nei nuovi locali a palazzo dei Priori e la collezione etrusca alla Rocca Albornoz”
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