Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta a Stefano Feltri dal presidente A.s.t.a (Associazione Spontanea di Tutela Agricola) Fernando Monfeli dopo dichiarazioni ritenute ingenerose verso gli imprenditori del settore agricolo – Caro Stefano Feltri, le scrivo questa lettera aperta, spinto dal profondo dispiacere e dalla delusione nati dopo aver ascoltato il suo intervento durante una puntata di In Onda su La7, in cui ha espresso giudizi duri e, a mio avviso, ingenerosi nei confronti del nostro settore.
Nei giorni immediatamente successivi a quella trasmissione, io e molti colleghi abbiamo atteso con fiducia una sua presa di posizione o quantomeno un chiarimento. Per quel che mi riguarda nutrivo questa speranza perché la considero una persona intelligente; e le persone intelligenti, a differenza di quanto spesso accade nel dibattito pubblico, sono quelle capaci di fermarsi, di rimettere in discussione le proprie convinzioni e di fare marcia indietro quando riconoscono di aver usato parole sbagliate o superficiali.
Purtroppo, a distanza di giorni, nonostante le molte critiche e il malcontento sollevato dalle sue affermazioni, quel passo indietro non è arrivato.
Per questo motivo, con lo spirito aperto e costruttivo che contraddistingue chi lavora la terra ogni giorno, vorrei invitarla a venire a visitare di persona un’azienda agricola.
Vorrei che toccasse con mano la realtà della nostra professione, per scoprire l’alto livello di competenze e di studio richiesto oggi per condurre un’impresa moderna, e per vedere con i suoi occhi quali innovazioni tecnologiche e strumenti all’avanguardia vengono impiegati quotidianamente tra i campi e le stalle.
Mi piacerebbe che potesse rendersi conto, dal vivo, del ruolo fondamentale che svolgiamo nella tutela, nella manutenzione e nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio che tutti noi amiamo. Inoltre, da economista quale lei è, credo troverebbe illuminante analizzare da vicino la portata degli investimenti, la complessità dei rischi finanziari e la reale complessità economica che un agricoltore deve affrontare oggi per tenere aperta la propria attività.
Infine, la invito a sedersi alla nostra tavola per dividere il cibo con noi. Noi agricoltori sappiamo fare marcia indietro quando commettiamo un errore e sappiamo accogliere anche chi in passato ci ha criticato o si è schierato contro di noi, perché ancors siamo portatori di valori sani e tradizionali.
In un’epoca in cui la società moderna sembra aver smarrito punti di riferimento autentici, credo che varcare la soglia di un’azienda agricola e condividere un pasto con chi la lavora possa offrirle l’occasione di ritrovare quei valori umani e concreti che troppo spesso si dimenticano nei salotti televisivi.
Resto in attesa di un suo riscontro e, perché no, della sua visita presso una azienda agricola. Cordialmente
Fernando Monfeli
Presidente Asta
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY