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Bolsena - È il primo frammento rinvenuto dopo oltre sessant'anni di ricerche nell'abitato protostorico del lago

Nel sito sommerso del Gran Carro scoperto un tessuto di circa 3mila anni fa

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Bolsena – Nel sito archeologico sommerso del Gran Carro - Il tessuto di 3000 anni fa

Bolsena – Sito archeologico sommerso del Gran Carro – Il tessuto di 3000 anni fa

Bolsena – Nel sito archeologico sommerso del Gran Carro

Bolsena – Il sito archeologico sommerso del Gran Carro

Bolsena – Un frammento di tessuto di circa tremila anni fa è stato scoperto nel sito sommerso del Gran Carro, l’area archeologica del lago di Bolsena che conserva i resti di un antico abitato protostorico.

Si tratta del primo frammento di tessuto rinvenuto nel sito dopo oltre sessant’anni di ricerche. A darne notizia è la soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’Etruria meridionale, che parla di “risultati di particolare rilievo, soprattutto per quanto riguarda le pratiche tessili nell’abitato protostorico”.

Il reperto è stato trovato in un’area vicina a quella dove nel 2025 era già stata individuata la struttura di un telaio domestico. “Tra i resti carbonizzati di una delle strutture – riferisce la soprintendenza – è stato rinvenuto il primo frammento di tessuto dopo oltre sessant’anni di ricerche sul sito”.

Il frammento sarà affidato all’Istituto centrale per il restauro per uno studio specialistico. Secondo la soprintendenza, “è già possibile riconoscere una trama estremamente raffinata, indice di competenze tecniche avanzate”.

Le nuove indagini hanno inoltre permesso di mettere ulteriormente in evidenza il telaio domestico scoperto lo scorso anno, confermando, sempre secondo la soprintendenza, “che la tessitura era ampiamente praticata all’interno delle capanne”.

Nel Gran Carro è documentata anche la tessitura a tavolette, tecnica utilizzata per produrre nastri stretti e lunghi destinati a diversi impieghi. Nell’Area 1 è stata rinvenuta per la prima volta anche una tavoletta in osso forato.

Le attività rientrano nella programmazione triennale dei lavori pubblici dedicati alla salvaguardia del sito sommerso e sono dirette dal Servizio di Archeologia subacquea della soprintendenza con L’Anfora srl Archeologia mare ambiente e Csr Restauro beni culturali.

I nuovi materiali saranno aggiunti al percorso della mostra “L’infinita varietà del tessere. Dall’epoca villanoviana a oggi”, aperta fino al 10 settembre tra la Rocca dei Papi di Montefiascone e palazzo Monaldeschi della Cervara a Bolsena.

Nella sede di Bolsena la mostra è visitabile il venerdì dalle 17 alle 18,30, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13.


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22 agosto, 2026

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