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Cronaca - Nuova stagione venatoria - Quaglia, lepre e fagiano in apertura - Beccaccia e tordo dal primo ottobre - 54 giornate per il cinghiale - Tutto il calendario

Caccia, nel Viterbese si torna a sparare il 20 settembre

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Una battuta di caccia

Una battuta di caccia

Viterbo – Nuova stagione venatoria ormai alle porte nella Tuscia. Da domenica 20 settembre i cacciatori potranno tornare in campo: fin dal primo giorno si potrà sparare a quaglia, lepre europea, fagiano, merlo, colombaccio e germano reale. Per il cinghiale 54 giornate dal primo ottobre. Date, periodi e regole sono fissati dal calendario venatorio 2026/2027 approvato dalla regione Lazio.

Dal 20 settembre si potrà sparare anche ad alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, porciglione e volpe. Per gran parte di queste specie la caccia proseguirà fino al 31 gennaio 2027.

Per le altre, invece, le chiusure arriveranno prima: il 31 ottobre per la quaglia, il 6 dicembre per la lepre europea e il 31 dicembre per coniglio selvatico, fagiano e merlo.

Dal primo ottobre scatterà invece l’apertura per l’allodola, cacciabile fino al 31 dicembre, e per beccaccia, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello e pavoncella, che resteranno cacciabili fino al termine della stagione. Anche per la pavoncella sarà necessaria un’autorizzazione specifica.

Per moriglione e pavoncella sono previsti contingenti prestabiliti. Nella Tuscia potranno essere abbattuti complessivamente 130 moriglioni, 62 nell’Atc Vt1 e 68 nel Vt2. Per la pavoncella il tetto è invece di 92 capi, 44 nel Vt1 e 48 nel Vt2.

Più breve il periodo per la starna, cacciabile dal 1° ottobre al 30 novembre e soltanto nelle aree in cui gli Ambiti territoriali di caccia abbiano accertato la presenza di popolazioni stabilizzate e la sostenibilità degli abbattimenti.

Un capitolo a parte riguarda il cinghiale. La caccia andrà dal primo ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, per un totale di 54 giornate. Il calendario comprende tutti i mercoledì, sabato e domenica del periodo, oltre alla giornata inaugurale di giovedì 1° ottobre.

Per l’intera stagione resta il limite massimo di tre giornate di caccia alla settimana, da scegliere tra quelle consentite dal calendario.

Dal 1° ottobre, inoltre, i cacciatori residenti nel Lazio potranno cacciare la fauna migratoria anche negli altri Ambiti territoriali di caccia della regione per un massimo di 20 giornate, senza pagare una nuova quota d’iscrizione.

La regione prevede inoltre anche per la stagione 2026/2027 accordi con Toscana, Umbria e Marche per l’interscambio dei cacciatori.

Nella prima parte della stagione, dal 20 al 30 settembre, si potrà cacciare dalle 6 alle 19,05. Gli orari cambieranno poi progressivamente con l’avanzare dell’autunno e dell’inverno. Per la beccaccia è prevista una disciplina diversa: la caccia inizierà alle 8 e terminerà mezz’ora prima rispetto all’orario ordinario.


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24 agosto, 2026

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