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Civita Castellana - Presentata al Forte Sangallo la nuova edizione della manifestazione multidisciplinare - In programma dal 24 agosto al 10 settembre con 15 appuntamenti tra musica, teatro, danza e arte

Civita Festival, 38 anni di cultura e comunità

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Civita Festival 2026 - Il taglio del nastro

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Giulia Allegretti

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Civita Festival 2026 - La presentazione

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Sara De Angelis

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Augusto Ciarrocchi

Augusto Ciarrocchi

Fabio Galadini

Fabio Galadini


Civita Castellana – Il riconoscimento del ministero della Cultura, il sostegno dell’amministrazione comunale e degli imprenditori, la collaborazione con il museo archeologico dell’Agro Falisco e un programma capace di attraversare linguaggi artistici differenti. Il Civita Festival taglia il traguardo della 38esima edizione e si conferma uno degli appuntamenti culturali più longevi e significativi della Tuscia.

Trentotto anni di musica, teatro, danza e arte, con il Forte Sangallo e gli altri luoghi storici di Civita Castellana trasformati ancora una volta in palcoscenici aperti alla città. È stata presentata la nuova edizione del Civita Festival, in programma dal 24 agosto al 10 settembre con quindici appuntamenti.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco Danilo Corazza, il direttore artistico Fabio Galadini, la direttrice del museo archeologico dell’Agro Falisco e del Forte Sangallo Sara De Angelis e Augusto Ciarrocchi, in rappresentanza degli sponsor. Presente anche l’ex sindaco Luca Giampieri, la cui amministrazione ha sostenuto la manifestazione negli anni precedenti, a testimonianza della continuità istituzionale che accompagna la storia e la crescita del Civita Festival.

“Il 2026 rappresenta la seconda annualità del riconoscimento assegnato dal ministero della Cultura – ha spiegato Galadini –. Per la prima volta, dopo tanti anni di attività, il festival è entrato nel sistema nazionale dei festival multidisciplinari. Rispetto alla prima annualità abbiamo migliorato i parametri richiesti e ottenuto un incremento del sostegno. Significa che il lavoro svolto risponde alle aspettative del ministero”.

Il Civita Festival è una manifestazione multidisciplinare a prevalenza musicale ed è l’unica della provincia di Viterbo, nella sua categoria, riconosciuta e finanziata dallo Stato. Un risultato costruito nel tempo attraverso una rete che mette insieme istituzioni, mondo produttivo e operatori culturali.

“Il festival rappresenta un’idea concreta di comunità – ha aggiunto il direttore artistico – perché collega tutti i soggetti fondamentali del territorio. Non si tratta soltanto della vicinanza tra le persone, ma della capacità di mettere in relazione amministrazione, imprese, istituzioni culturali e pubblico”.

Un legame ribadito dal sindaco Danilo Corazza, che ha ricordato il valore della manifestazione per la promozione della città. “Il Civita Festival è una finestra di cultura, musica e spettacolo che impreziosisce Civita Castellana e valorizza il suo patrimonio storico e artistico – ha dichiarato –. L’impegno dell’amministrazione sarà quello di continuare a sostenerlo e, se possibile, rafforzarne il supporto.

Le aziende che partecipano garantiscono il diritto alla bellezza e contribuiscono a mantenere vive iniziative capaci di dare spessore alla nostra città”.

Centrale anche la collaborazione con il museo archeologico dell’Agro Falisco. “Il Forte Sangallo non è soltanto uno dei luoghi che accolgono gli spettacoli, ma è parte integrante dell’identità del festival – ha sottolineato la direttrice Sara De Angelis –. Il logo stesso della manifestazione richiama il Forte. Siamo felici di far parte di una squadra che porta la cultura nei luoghi della cultura e permette al pubblico di riscoprirli attraverso linguaggi diversi”.

Un ruolo decisivo è svolto dagli sponsor privati. Augusto Ciarrocchi ha evidenziato come il sostegno delle imprese non abbia soltanto una finalità promozionale, ma costituisca una forma di responsabilità verso la comunità. “Chi fa impresa deve mantenere accese le luci del territorio – ha affermato –. La cultura crea socialità e identità. Occorre proseguire nell’opera di sensibilizzazione, coinvolgendo un numero ancora maggiore di aziende per mettere a disposizione nuove risorse”.

Il programma della 38esima edizione attraversa il repertorio classico e contemporaneo, il teatro civile, la danza e la musica popolare, con produzioni e collaborazioni nazionali. Uno spazio importante sarà riservato anche all’orchestra Città di Civita Castellana “Domenico Mazzocchi”, fondata nel 2022 e riconosciuta nel 2023 come formazione di interesse cittadino.

Per Galadini, tuttavia, la crescita futura della manifestazione dipenderà anche dalla disponibilità di strutture adeguate. “Il limite principale è rappresentato dagli spazi – ha concluso –. Con una struttura da 300 o 400 posti potremmo aspirare a una fascia superiore nel sistema ministeriale e ampliare ulteriormente la capacità produttiva. La sfida resta consolidare l’autonomia finanziaria e continuare a costruire un festival radicato nel territorio, ma collegato ai principali circuiti culturali nazionali ed europei”.


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24 agosto, 2026

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