Viterbo – “Ci sono vite che non si misurano nel tempo, ma nell’intensità con cui vengono vissute”. È un lungo e commosso messaggio quello con cui il motogruppo I Diavoli della Tuscia ricorda Luigi Campana, il motociclista di 56 anni morto domenica sera in seguito al drammatico incidente avvenuto sulla Cassia sud, tra Viterbo e Vetralla.
Parole cariche di affetto e dolore per una scomparsa improvvisa che ha lasciato un vuoto profondo tra quanti conoscevano Luigi e ne condividevano la grande passione per le due ruote.
“Luigi ne era la prova più pura: un’anima accesa, solare, incapace di passare inosservata – scrivono dal motogruppo -. Ci ha lasciati troppo presto, in un soffio, tradito da quella stessa strada su cui rincorreva la sua più grande passione”.
Una passione, quella per la moto, che per Luigi Campana era molto più di un semplice modo per spostarsi. “Per Luigi la moto non era soltanto un mezzo, ma una metafora di libertà. Era il suo modo di respirare a pieni polmoni, di sentire il vento sulla pelle e di guardare il mondo con l’entusiasmo sfrontato di chi non ha paura di vivere davvero. Su due ruote non cercava la velocità fine a se stessa, ma la sensazione autentica di essere vivo, padrone del proprio tempo e dei propri sogni”.
Nel ricordo dei Diavoli della Tuscia emerge soprattutto il ritratto di un uomo legato agli amici e capace di lasciare il segno in chiunque lo incontrasse. “Ma la vera forza di Luigi non stava soltanto nella sua grinta – prosegue il messaggio -. Stava nel suo sorriso, generoso e contagioso, nella sua capacità di esserci sempre per gli amici, con una battuta pronta per alleggerire i momenti bui o con una mano tesa senza chiedere nulla in cambio. Lascia un vuoto incolmabile, di quelli che fanno eco nel petto di chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino”.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 22 al chilometro 73 della Cassia, nel territorio comunale di Viterbo, nei pressi del deposito di Mondo Convenienza. Luigi Campana, che viaggiava su una Harley-Davidson, è rimasto coinvolto in un violento scontro frontale con un’altra moto, condotta da un 21enne, rimasto gravemente ferito. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia stradale, una delle due motociclette sarebbe stata in fase di sorpasso. Campana, soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Rosa, è morto poco dopo. Saranno gli accertamenti della polizia stradale a ricostruire con precisione la dinamica dello schianto.
Intanto, il dolore lascia spazio ai ricordi. “Oggi il dolore per questa assenza improvvisa e ingiusta ci spezza il fiato, ma non può spegnere la luce che Luigi ha portato nelle nostre vite. Il modo migliore per onorarlo non è fermarci nel silenzio del crollo, ma ricordare la sua risata, la sua energia travolgente e il suo amore incondizionato per la vita”.
Poi l’ultimo saluto, affidato alle parole che più di tutte raccontano ciò che la moto rappresentava per lui.
“Buon viaggio, Luigi. Continua a correre sulle strade più alte e infinite, libero come sei sempre stato. Noi, da quaggiù, alzeremo lo sguardo ogni volta che sentiremo il rombo di un motore, sapendo che da qualche parte stai ancora viaggiando col vento in faccia”.
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