Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Come produttori di nocciole esprimiamo forte preoccupazione per i primi dati emersi in Piemonte; la quotazione fissata a 10 euro a punto resa per la prima fascia, un prezzo al ribasso rispetto allo scorso anno e alle tutele garantite in Turchia, rischia di innescare un’involuzione drammatica: posizionare la prima fascia su questa cifra, secondo le esperienze del passato, genera inevitabilmente una scaletta ribassista sull’intera griglia di valutazione.
Ancora non conosciamo il prezzo delle organizzazioni di produttori operanti sul nostro territorio ma il rischio di penalizzare la liquidazione finale per gli agricoltori e di portare i prezzi al di sotto dei costi di produzione è decisamente alto.
Di fronte a questo scenario, l’Associazione spontanea per la tutela degli agricoltori, insieme al Comitato No Imu Agricola e al Comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia, ha trasmesso una formale richiesta di incontro all’Ambasciatore della Repubblica di Turchia a Roma.
Nella missiva inviata al diplomatico, le associazioni hanno espresso profonda stima per le politiche di supporto al settore attuate dal governo di Ankara, il cui intervento sul primo mercato mondiale svolge una fondamentale funzione di stabilità e calmiere globale.
L’obiettivo dell’iniziativa è avviare un confronto diretto con l’ambasciata, rendere omaggio con le eccellenze del territorio e promuovere una sinergia a tutela del lavoro e del reddito dei corilicoltori.
Fernando Monfeli
Presidente Asta (Associazione spontanea per la tutela degli agricoltori)
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