Viterbo – “Dal Vietnam, dove ho l’onore di rappresentare l’Italia a Miss World, il mio cuore batte forte per voi”. Lucrezia Mangilli non dimentica Viterbo e, alla vigilia del trasporto della macchina di Santa Rosa, manda un lungo e affettuoso messaggio alla città e ai facchini.
Mangilli, madrina del trasporto nel 2024, si trova in Vietnam, dove rappresenta l’Italia a Miss World 2026. La finale del concorso internazionale è in programma il 5 settembre a Nha Trang.
Un impegno che quest’anno la terrà lontana da piazza San Sisto nella notte del 3 settembre, ma non dalla festa che due anni fa l’ha vista vivere da protagonista e che, come aveva raccontato proprio a Tusciaweb, le era rimasta nel cuore.
Nel 2024 Mangilli aveva infatti partecipato al trasporto di Dies Natalis come madrina e, durante la presentazione a palazzo dei Priori, aveva raccontato la sua scoperta di Viterbo e della sua tradizione. “La storia di Santa Rosa è di per sé un miracolo – aveva detto –. Una vita che per me è fonte di esempio. Un esempio che porterò con me a Miss World”.
Parole che oggi assumono un significato ancora più forte. Mangilli è arrivata davvero sul palcoscenico internazionale di Miss World e con lei, in Vietnam, c’è ancora Santa Rosa. Nei giorni scorsi Tusciaweb aveva raccontato come la rappresentante italiana avesse portato con sé anche un santino della patrona di Viterbo.
Alla competizione Mangilli presenta inoltre “My Body Is a Temple”, il progetto sociale dedicato alla prevenzione della violenza di genere attraverso l’educazione emotiva, il rispetto di sé e degli altri e la promozione di relazioni sane.
A poche ore ormai dall’ingresso di Viterbo nei giorni più intensi della festa, dalla lontana Asia arriva il suo messaggio ai facchini e alla città.
– Lucrezia Mangilli a Miss World con il santino di Santa Rosa
Il messaggio ai facchini e alla città
Cara Viterbo, cari facchini di Santa Rosa,
Dal Vietnam, dove ho l’onore di rappresentare l’Italia a Miss World, il mio cuore batte forte per voi.
Essere stata la vostra Madrina nel 2024 è stato uno dei doni più preziosi della mia vita. Ho respirato la vostra fede, vissuto la vostra attesa e visto nei vostri occhi la forza pura di una comunità unita.
Il 3 settembre non potrò essere fisicamente lì a piazza San Sisto, ma sarò accanto a voi in ogni singolo istante. Sentirò da qui il silenzio irreale che precede il via, l’emozione che toglie il fiato e la potenza di quel grido che fa vibrare l’anima: “Sotto col ciuffo, e fermi!”.
A voi, costruttori di miracoli, e a tutta la città di Viterbo, va il mio augurio più grande e profondo. Che la Santa vi guidi in questa notte magica, illuminando ogni passo del vostro cammino di fede e di amore.
Evviva Santa Rosa! Vi stringo forte, con tutto il mio affetto.
Lucrezia Mangilli
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