Viterbo – (sil.co.) – Dirigente psicologo a tempo indeterminato della Asl di Viterbo temporaneamente con l’uniforme dell’Arma. Con la deliberazione n. 1767 del 26 agosto, firmata dal direttore generale Egisto Bianconi, l’azienda sanitaria locale ha preso atto del richiamo alle armi del dipendente, disponendo la contestuale sospensione del rapporto di lavoro per il periodo compreso tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2026.
La decisione fa seguito alla convocazione formale inoltrata dal comando generale dell’arma dei carabinieri (reparto – ufficio personale ufficiali). Per i quattro mesi previsti, il professionista sanitario presterà servizio a Roma presso il Comando legione carabinieri Lazio, dove sarà posizionato a disposizione del comandante del nucleo di psicologia per lo svolgimento di incarichi speciali.
Dal punto di vista normativo e retributivo, la delibera si fonda sul codice dell’ordinamento militare (D.Lgs. 66/2010), che garantisce ai dipendenti pubblici richiamati alle armi la conservazione del posto di lavoro e il computo del periodo nell’anzianità di servizio. Per quanto riguarda il trattamento economico, la Asl erogherà lo stipendio e le indennità fisse e continuative spettanti dall’amministrazione di origine, applicando al contempo il tetto massimo previsto dalla legge sui cumuli retributivi per gli incarichi dirigenziali pubblici.
Al termine del servizio presso la Legione Lazio, il dirigente dovrà ripresentarsi alla Asl di Viterbo per riprendere la propria attività lavorativa entro otto giorni, come stabilito dalla legge per i richiami di durata compresa tra uno e sei mesi.
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