Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo oggi su Tusciaweb un interessante articolo circa una pericolosa minaccia che per ora riguarda gli ulivi pugliesi, ma che potrebbe presto divulgarsi al resto d’Italia: la Xylella fastidiosa. A tal proposito il M5S si è già mosso con una risoluzione in Commissione a prima firma del deputato Giuseppe L’Abbate, pugliese e facente parte della Commissione agricoltura e fra i firmatari anche Massimiliano Bernini.
Di seguito il testo della risoluzione:
La XIII Commissione, premesso che:
la recente diffusione del batterio Xylella fastidiosa avvenuta in una vasta area della zona ionica-leccese sta mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di ulivi salentini causando il disseccamento rapido delle piante;
negli approfondimenti svolti fino ad oggi dall’Osservatorio fitosanitario regionale in collaborazione con gli enti di ricerca locali e nazionali, è emersa la necessità di circoscrivere la zona interessata – pari a circa 8 mila ettari – e di vietare la movimentazione di tutto il materiale vegetale vivo infetto dalle aree interessate, escluso le olive da tavola e quelle per l’estrazione dell’olio, posto che le acquisizioni scientifiche escludono una qualsivoglia correlazione tra la presenza della malattia nella pianta e la qualità del frutto;
ulteriori misure da adottare a breve termine riguardano l’effettuazione di drastiche potature e la bruciatura in loco dei residui e il disseccamento il loco della parte legnosa tagliata prima di effettuare il trasporto del materiale al di fuori dell’area infetta;
al fine di prevenire il fenomeno sono state già individuate azioni preventive da effettuare sulle piante sane quali l’adozione di pratiche agronomiche di lavorazione del terreno per consentire il miglioramento dello stato vegetativo delle piante e per eliminare le erbe infestanti che possono fungere da serbatoio del batterio per gli insetti vettori;
in questi giorni la questione dell’epidemia di Xylella fastidiosa è stata portata all’attenzione del Governo nazionale, con la convocazione del Comitato fitosanitario nazionale al fine di predisporre un piano per gestire tale emergenza fitosanitaria;
la rilevanza economica della olivicoltura pugliese e della provincia di Lecce in particolare, fa si che il sistema della ricerca, le istituzioni scientifiche, gli enti pubblici e le organizzazioni professionali dei produttori siano tutti interessati alla individuazione delle cause della epidemia e alla ricerca di soluzioni che consentano di contenere i danni e prevenire eventuali contaminazioni;
la collaborazione tra i preposti uffici regionali e altri soggetti locali quali le istituzioni provinciali, il Dipartimento di Scienze del suolo e della pianta e degli alimenti dell’università di bari, l’istituto di virologia vegetale i Bari, il consorzio di difesa delle produzioni intensive della provincia di Lecce, lo IAMB di Valenzano e le organizzazioni pubbliche e private della provincia di Lecce, si è rivelata molto proficua nell’individuazione del problema e delle possibili soluzioni e che pertanto è auspicabile il proseguimento delle attività intraprese,
impegna il Governo:
a predisporre tutte le misure necessarie a risolvere il complesso del disseccamento rapido dell’olivo;
a coinvolgere attivamente le istituzioni e gli enti di ricerca menzionati in premessa in considerazione della proficua sinergia già messa in atto per risolvere positivamente un fenomeno che, data la rilevanza del settore olivicolo locale, si configura come interesse collettivo e non soltanto dei produttori e conduttori di oliveti.
L’Abbate, Benedetti, Massimiliano Bernini, Gagnarli, Gallinella, Lupo, Parentela
Movimento 5 Stelle
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