Viterbo – Tre milioni di euro dal governo e mezzo milione dalla regione per l’emergenza idrica del lago di Vico. Stamattina, la prima conferenza stampa “dopo Santa Rosa” ha avuto come argomento il bacino lacuale dei monti Cimini e i provvedimenti straordinari presi dal governo e dalla Regione per salvaguardarne lo stato di salute.
Daniele Sabatini, Giulio Zelli, Eugenio Monaco, Fabio Ciciliano, Alessandro Pontuale, Mauro Rotelli e Antonella Sberna
Un incontro che ha sottolineato fragilità e possibili prospettive per un comprensorio tanto ricco quanto complesso, e dagli equilibri difficili.
A fare gli onori di casa il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, che ha annunciato “interventi mai annunciati e mai fatti”.
A intervenire anche Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo.
“Come comunità europea – ha detto Sberna – stiamo sviluppando una strategia per la resilienza idrica, tutta in direzione della tutela del territorio. Per immaginare una strategia non generica, ma ad hoc per il nostro territorio. L’attenzione delle istituzioni non solo è auspicabile, ma fondamentale – ha sottolineato Sberna – per il risanamento delle ferite del nostro territorio”.
Antonella Sberna
A descrivere la portata e l’importanza dell’intervento del governo il commissario straordinario Fabio Ciciliano.
“Questo – ha esordito Ciciliano – è un territorio complicato e bellissimo. Il lago di Vico è un lago che non ha acqua immessa dall’esterno, ma la sua acqua viene utilizzata per i terreni agricoli. Tecnicamente ci sono ricambi idrici lunghissimi, circa vent’anni”.
Una situazione di non facile gestione.
Mauro Rotelli
“L’impatto sul territorio – ha chiarito Ciciliano – è complicato. I primi interventi saranno per migliorare l’approvvigionamento, fare un bilancio idrico e realizzare opere infrastrutturali.
L’habitat – ha spiegato Ciciliano – diventa fondamentale quando gli ambienti diventano fragili. Bisogna prendersene cura in modo ordinario, non solo straordinario. Dobbiamo fare in modo di raccordare la contingenza con la programmazione ordinaria”.
Alessandro Pontuale
È stato poi il presidente dell’ente Monti Cimini Alessandro Pontuale a prendere la parola.
“Bisogna bloccare il degrado che riguarda il bacino del lago di Vico – ha detto senza girarci intorno Pontuale –. Occorre invertire la rotta. Noi – ha sottolineato Pontuale – conoscevamo le criticità del lago e, anche grazie all’Università degli studi della Tuscia, sapevamo la ricetta. Ma sono interventi consistenti che costano molto. E siamo felici – ha sottolineato Pontuale – che sia il governo sia la Regione abbiano riconosciuto che l’emergenza è ambientale, ma soprattutto idrica.
Quindi – ha concluso Pontuale – ora oltre alla ricetta abbiamo anche la cura. Il lago di Vico non è inquinato. È il più balneabile della regione Lazio. Senza questi aiuti si rischia di interrompere questo processo benefico”.
Fabio Ciciliano
Non è voluto mancare all’appuntamento neanche il consigliere regionale Giulio Zelli, che ha annunciato le cifre stanziate.
“Sono due finanziamenti – ha chiarito Zelli –: tre milioni di euro dal governo e mezzo milione di euro dalla Regione. Nel passato – ha aggiunto Zelli – è stato fatto poco. Questa è un’emergenza dal punto di vista ambientale, che sta rendendo più povero il lago stesso.
Una situazione protetta deve essere vista dal punto di vista ambientale, ma anche della fruizione da parte delle persone. Un altro aspetto è legato alla fauna selvatica, penso alla peste suina, che ci impegniamo a contrastare”.
Anche il suo collega alla Pisana Daniele Sabatini non ha fatto mancare la sua presenza.
Daniele Sabatini
“Di fronte a una situazione emergenziale – ha detto Sabatini – la filiera istituzionale si è attivata. Ci teniamo al nostro territorio. L’impegno si è tradotto in provvedimenti concreti. Ricordo anche i 320mila euro per le riserve naturali del Lazio”.
È stato poi Eugenio Monaco, direttore dell’ente Monti Cimini, a chiudere con un intervento che è andato a spiegare tecnicamente e concretamente la situazione e gli interventi.
“Questi soldi – ha esordito Monaco – vanno messi a terra. Stiamo collaborando con l’università della Tuscia, per noi è fondamentale. Perché non si riesce a progettare se non c’è conoscenza. Il problema principale è la movimentazione dei terreni. Questo interrimento porta all’anossia.
Sia il comune di Ronciglione sia quello di Caprarola si approvvigionano dal lago”.
Il problema principale del lago di Vico è quello idrico e, come ha ben chiarito Monaco, l’unica soluzione è trovare un accordo tra interesse pubblico e privato.
Eugenio Monaco, direttore dell’ente Monti Cimini
“L’auspicio è che si mantenga un livello idrico migliore rispetto al passato. Il lago di Vico si approvvigiona esclusivamente con le piogge. Questa – ha raccontato Monaco – è la zona d’Italia con lo sfruttamento intensivo più esteso di nocciole. Qui abbiamo Ferrero, Loacker e Lindt. Bisogna assolutamente parlare con le associazioni di agricoltori per studiare insieme misure giuste, in grado di tutelare l’interesse delle imprese private, quello pubblico e la salvaguardia del lago”.
Una strategia che comprende il monitoraggio da remoto di chiuse e abboccatori, il ripristino di muretti a secco e l’ammodernamento generale delle infrastrutture.
“Fondamentale – ha detto ancora Monaco – è il contemperamento tra interesse pubblico e quello privato. Abbiamo l’assoluta necessità di regolamentare. Nel 2026 è fondamentale avere un’impiantistica tecnologica monitorata da remoto. I miei modi coercitivi – ha sottolineato Monaco – hanno fatto sì che oggi siamo a 110 centimetri sopra la soglia farnesiana. Ma non basta. È fondamentale, il prima possibile, calare a terra tutti gli interventi. Io mi auguro non ci siano fraintendimenti. Perché – ci ha tenuto a ribadire Monaco – tutto quello che si sta facendo è per convivere con l’indotto della nocciola. Tutti mangiamo il Bacio Perugina e il Ferrero Rocher. Bisogna venirsi incontro, sedersi a tavolino e comprendere come salvaguardare l’indotto idrico e gli interessi degli agricoltori”.
Irene Temperini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY