Viterbo – (g.f.) – Fumata nera all’assemblea dei soci della Talete. Com’era prevedibile. La società che gestisce il servizio idrico integrato rimane formalmente senza un organo di governo.
Salvatore Genova
La riunione di ieri era chiamata a scegliere il successore dell’amministratore unico Salvatore Genova o, in alternativa, un ritorno al passato, con un nuovo consiglio di amministrazione. Nessuna delle due. Nonostante i vari rinvii e proroghe, per avere tempo, una soluzione non è mai arrivata.
Oggi scade il mandato di Genova. Impossibile prorogare essendo trascorsi i termini.
Tra i soci ieri in assemblea è scattato il mea culpa per una gestione che lascia la società scoperta in un passaggio di estrema delicatezza. Durante la seduta si è proceduto soltanto all’elezione del collegio sindacale, prima che la riunione certificasse l’impasse sul vertice esecutivo.
La gestione adesso passa temporaneamente (chissà quanto) nelle mani collegio sindacale, che deve riconvocare a stretto giro l’assemblea e procedere alla nomina.
I sindaci l’impegno l’hanno preso, ma come sempre quando si tratta di Talete, chi ha tempo.. perda tempo.
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