Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Pioniera dei diritti civili, ministra ed eurocommissaria - Si è spenta a 78 anni la leader che ha modernizzato l'Italia a colpi di disobbedienza e rigore morale - I messaggi di cordoglio

Addio a Emma Bonino, la Radicale che ha cambiato l’Italia

Condividi la notizia:

Roma – Addio a Emma Bonino, la radicale che ha cambiato l’Italia. Dalle battaglie storiche sui diritti civili con i Radicali al ruolo di ministra ed Eurocommissaria: si spegne a 78 anni una delle figure più libere, coraggiose e anticonformiste della politica italiana contemporanea.

Emma Bonino

Emma Bonino


Nata a Bra nel 1948, Emma Bonino ha incarnato per decenni lo spirito più puro del radicalismo e del garantismo liberal-democratico. Fin dal suo ingresso nella vita pubblica negli anni Settanta al fianco di Marco Pannella, la sua figura si è legata indissolubilmente alle grandi stagioni di riforma e di modernizzazione del paese: dalla battaglia per la legalizzazione dell’aborto e il divorzio, fino alle campagne per il fine vita, la legalizzazione delle sostanze e la tutela dei diritti dei carcerati.

Nominata commissaria europea per il consumo, la pesca e l’aiuto umanitario negli anni Novanta, ha portato sui tavoli internazionali una visione intransigente della difesa dei diritti umani. In Italia ha ricoperto ruoli di primo piano istituzionale, servendo il Paese come Ministra del Commercio Internazionale e successivamente come ministra degli Affari Esteri, dimostrando sempre una straordinaria lucidità geopolitica e una vocazione europeista mai scalfita.

Emma Bonino


Negli ultimi anni, anche di fronte alle difficoltà della malattia che ha affrontato pubblicamente e senza retorica, ha continuato a profondere il suo impegno politico, fondando +Europa e rimanendo un punto di riferimento critico per le nuove generazioni di riformisti.

La scomparsa di Emma Bonino arriva a seguito di un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. Il 7 settembre era stata trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito di Roma per una grave crisi respiratoria, che ne aveva richiesto l’immediato ricovero in terapia intensiva e il costante monitoraggio dei parametri vitali. Dopo un iniziale miglioramento che aveva permesso il suo trasferimento dalla rianimazione a una clinica privata, le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso.

Emma Bonino


– Giorgia Meloni: “Emma Bonino ha rappresentato una voce forte della politica italiana”


Enrico Panunzi: “La morte di Emma Bonino lascia un vuoto profondo nella politica italiana e nella storia delle battaglie per i diritti e le libertà”

È stata una donna capace di trasformare le proprie convinzioni in impegno politico, spesso anticipando temi che sarebbero diventati centrali nella nostra società. Dalla battaglia per il divorzio e per la legalizzazione dell’aborto alla difesa dei diritti delle donne, dalla lotta contro la pena di morte e le mutilazioni genitali femminili all’impegno per i diritti umani e per un’Europa più forte e unita, Emma Bonino non ha mai smesso di battersi per la libertà e la dignità delle persone. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello di Marco Pannella e alla straordinaria stagione delle battaglie radicali. Insieme, attraverso la forza della nonviolenza, della disobbedienza civile e della partecipazione, hanno contribuito a cambiare profondamente il nostro Paese, portando nelle istituzioni e nel dibattito pubblico temi e diritti che allora sembravano impossibili da affermare. Una protagonista della vita pubblica italiana ed europea, capace di portare le proprie battaglie dentro le istituzioni senza mai rinunciare alla forza delle proprie convinzioni. La sua storia ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte e che difenderli richiede coraggio, coerenza e impegno quotidiano.Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutte le persone che hanno condiviso con lei questo lungo percorso.

Enrico Panunzi
Vicepresidente del consiglio regionale del Lazio


Alvaro Ricci: “Con la scomparsa di Emma Bonino l’Italia perde una delle figure più autorevoli del liberalismo democratico, del laicismo e della difesa instancabile dei diritti civili”

Da socialista riformista ricordo con riconoscenza le grandi battaglie che hanno visto uniti socialisti e radicali: dal divorzio all’aborto, dai diritti delle donne alle libertà individuali, fino all’impegno garantista e alla difesa dello Stato di diritto. Conquiste che hanno reso il nostro Paese più moderno, più libero e più giusto. Emma Bonino ha saputo coniugare l’impegno ideale con quello delle istituzioni, ricoprendo importanti incarichi di governo come Ministro del Commercio Internazionale, Ministro per le Politiche Europee e Ministro degli Affari Esteri. Da Commissaria europea ha dato prestigio all’Italia, distinguendosi per il suo lavoro a favore degli aiuti umanitari, della tutela dei consumatori e dell’integrazione europea. Ricordo inoltre la sua candidatura alla presidenza della Regione Lazio, espressione di una visione riformatrice, laica ed europeista che ha lasciato un segno profondo nella politica della nostra regione. Alla sua famiglia e a tutta la comunità radicale rivolgo il mio più sincero cordoglio.

Alvaro Ricci


Francesco Rocca: “L’Italia perde una protagonista della sua storia politica e civile”

Con Emma Bonino scompare una protagonista indiscussa della storia politica e civile italiana, una donna che per tutta la vita ha combattuto con determinazione per le proprie idee e per le battaglie nelle quali credeva. Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche, resta il valore di una personalità coraggiosa e tenace, capace di attraversare decenni della vita pubblica italiana ed europea senza mai rinunciare alla forza delle proprie convinzioni. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità politica che l’ha accompagnata nel suo lungo percorso rivolgo, a nome mio e della Regione Lazio, le più sentite condoglianze.

Francesco Rocca
Presidente della Regione Lazio


Condividi la notizia:
11 settembre, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/