Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo -Con la deliberazione di giunta 72 del 9 luglio 2026, l’amministrazione comunale di Bassano Romano ha stabilito di cancellare l’intitolazione dell’attuale piazza Umberto I per dedicarla al marchese Vincenzo Giustiniani.
In qualità di membro della consulta dei senatori del Rregno e di rappresentante dell’Unione Monarchica Italiana sento il dovere di esprimere una fermissima e netta protesta contro una scelta che riteniamo sconsiderata, poco sensibile e lesiva della memoria storica della nostra nazione.
Sia chiaro: nessuno mette in discussione l’altissimo valore culturale e artistico del Marchese Giustiniani, figura illustre che merita senz’altro di essere riscoperta e valorizzata nel territorio. Tuttavia, la valorizzazione della memoria locale non può e non deve mai avvenire a scapito della memoria storica nazionale, né attraverso la cancellazione dei simboli dell’Italia unita.
Re Umberto I non è una targa qualunque da sostituire a piacimento per ragioni di opportunità del momento. Umberto I è stato il Capo di Stato dell’Italia unita che ha guidato la Nazione in anni complessi e fondativi del nostro percorso unitario, ed è caduto vittima di un tragico regicidio nel 1900, pagando con la vita il proprio ruolo istituzionale al servizio del Paese.Cancellare il suo nome significa compiere un atto di sradicamento e di mancato rispetto verso chi ha rappresentato la sovranità e l’unità d’Italia.
Ci chiediamo: l’amministrazione comunale avrebbe mai osato proporre la cancellazione dell’intitolazione a un Presidente della Repubblica o a una figura chiave dell’era repubblicana? Siamo certi che un simile atto avrebbe sollevato la ferma opposizione delle istituzioni sovracomunali e della prefettura. La Storia d’Italia, invece, è un continuum indivisibile: l’Italia unita nasce monarchica e prosegue repubblicana, ed entrambe le fasi costituiscono l’ossatura della nostra identità nazionale. Non si può fare “revisionismo toponomastico” né selezionare la storia a proprio piacimento.
Cancellare piazza Umberto I rappresenta un precedente pericoloso che apre la strada a continui e ingiustificati stravolgimenti toponomastici. Le radici di un Paese si tutelano e si tramandano alle future generazioni: non si cancellano con un colpo di spugna in un atto di Giunta.
A nome dell’Unione Monarchica Italiana chiediamo all’amministrazione e al sindaco Maggi di ripercorrere i propri passi, revocando la deliberazione e trovando per la figura di Vincenzo Giustiniani una collocazione toponomastica nuova, che ne celebri la grandezza senza dover brutalmente oscurare la memoria del Capo di Stato dell’Italia unita.
Ettore Laugeni
Membro della Consulta dei Senatori del Regno e Rappresentante dell’Unione Monarchica Italiana (U.M.I.)
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