Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore Carlo Galeotti, il suo editoriale sugli “scappati di casa” solleva una questione politica che condivido: la distanza tra un progetto presentato come collettivo e una comunicazione che sembra avere una sola protagonista, Chiara Frontini.
Ma prima ancora di contare quante fotografie della sindaca compaiano nel bilancio dei quattro anni, vorrei recuperare qualcosa di più importante: il programma con cui Frontini, Viterbo 2020 e il suo schieramento hanno chiesto e ottenuto la fiducia dei viterbesi nel 2022.
Chiara Frontini
Il testo integrale, nelle ricerche fin qui svolte, non è stato recuperato online. Non è la prova che qualcuno lo abbia deliberatamente nascosto. È però sufficiente per porre una domanda semplice: sindaca, dov’è il programma? Lo renda immediatamente accessibile.
Le promesse dovrebbero essere più facili da trovare delle fotografie di chi le ha fatte. E invece, per consultare il documento sul quale misurare un mandato, sembra necessario organizzare una ricerca archeologica.
Caro Galeotti, mi dia una mano: dopo gli “scappati di casa”, occupiamoci del programma che sembra essersi perso per strada. Non occorrono gli scavi di Ferento. Dovrebbe bastare un pdf.
– Gli “scappati di casa” tornano a casa di Carlo Galeotti
L’ironia, però, finisce qui. Perché la questione è seria: chi governa non può scegliersi soltanto le domande comode, scriversi le risposte e poi attribuirsi un bel voto.
Un depliant può raccontare quello che conviene. Un bilancio politico serio deve rispondere anche di quello che manca: impegni disattesi, scadenze saltate, progetti rimasti sulla carta. E il punto di partenza non può essere il materiale promozionale preparato oggi, ma il programma presentato prima delle elezioni.
Per questo propongo un’operazione verità da qui alle comunali del 2027. Prima recuperiamo il documento originale. Poi lo esaminiamo promessa per promessa, confrontando gli impegni con gli atti, le scadenze con i tempi effettivi, gli annunci con i risultati disponibili per i cittadini.
Senza confondere un finanziamento con un’opera conclusa, un progetto con un servizio funzionante, un cantiere aperto con un problema risolto. E senza attribuire automaticamente a questa amministrazione tutto ciò che viene inaugurato: ricostruiremo anche l’origine dei progetti e delle risorse, riconoscendo a ciascuno meriti e responsabilità.
Il mio giudizio politico sull’amministrazione Frontini è durissimo: considero fallita la promessa di un cambiamento nel modo di governare Viterbo. Ma non intendo chiedere ai cittadini di credermi sulla parola. Voglio mettere questo giudizio alla prova dei documenti. Dove una promessa sarà stata mantenuta, lo scriveremo.
Viterbo – Giacomo Barelli
Dove sarà rimasta a metà, lo dimostreremo. Dove non sarà stata realizzata, pretenderemo spiegazioni. Alla sindaca e agli assessori chiederemo risposte verificabili, non slogan. E correggeremo qualsiasi valutazione smentita dai fatti: altrimenti faremmo la stessa propaganda che contestiamo.
Direttore, le chiedo di aiutarci a ritrovare quel programma e di dare spazio, nell’autonomia del suo giornale, a questo confronto. Chi ne conserva una copia la metta a disposizione. La sindaca, per prima, ha l’occasione di chiudere la ricerca e aprire il confronto.
Nel 2027 Frontini potrà chiedere un altro mandato. Ma prima deve rendere conto di quello ricevuto. I viterbesi non sono il pubblico di una campagna pubblicitaria. Sono i cittadini ai quali sono stati presi degli impegni. Ritroviamo il programma e presentiamo il conto delle promesse: stavolta il voto all’amministrazione non se lo darà la sindaca.
Giacomo Barelli — Europeisti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY