Viterbo – Aggredita dall’ex compagno, portata al pronto soccorso. Il ragazzo, un 22enne è finito ai domiciliari.
La mattinata del 6 settembre personale della polizia di stato in servizio presso la sezione Volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Viterbo – fanno sapere in una nota dalla questura – è intervenuto in un’abitazione del centro cittadino, dopo una richiesta di aiuto giunta alla centrale operativa, con la quale una giovane donna segnalava un’aggressione in corso a un’amica, da parte dell’ex compagno.
Gli operatori dei due equipaggi impegnati nell’intervento sono giunti sul posto in brevissimo tempo. All’interno dello stabile, dove diversi residenti si erano affacciati richiamati dalle urla, gli agenti hanno individuato e immediatamente bloccato un giovane che si stava allontanando, poi identificato in un cittadino italiano di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine.
Una delle due ragazze presenti ha riferito agli operanti di essere stata aggredita e presentava lesioni visibili, per le quali è stata affidata alle cure del personale sanitario intervenuto sul posto e successivamente accompagnata presso il pronto soccorso, dove è stato avviato il percorso di tutela previsto dal protocollo Codice Rosa.
Entrambe le giovani, nel corso dell’attività di polizia giudiziaria negli uffici della questura, hanno formalizzato denuncia, riferendo di condotte violente e minacciose che, secondo la ricostruzione, si sarebbero ripetute nel tempo, con un progressivo aggravamento culminato in tale circostanza.
All’esito degli accertamenti, il giovane è stato arrestato per l’ipotesi di reato di atti persecutori ai sensi dell’articolo 612bis del Codice penale. L’autorità giudiziaria, tempestivamente informata, ha disposto l’applicazione della misura precautelare degli arresti domiciliari, presso la quale il soggetto è stato accompagnato dal personale operante, con contestuale avviso delle prescrizioni imposte.
La questura di Viterbo richiama l’attenzione sull’importanza di rivolgersi tempestivamente alle forze di polizia in presenza di episodi di violenza in ambito familiare o relazionale, ricordando la possibilità di contattare il numero unico di emergenza 112 e i centri antiviolenza presenti sul territorio.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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