Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il consigliere Francola interviene dopo la firma dell'accordo tra Regione e governo

Aeroporto, solo filastrocche

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo – Ci sarà pure l’intesa quadro con il Governo, per quanto riguarda l’aeroporto di Viterbo, come sostiene l’assessore Bartoletti, ma di fatto resta solo che sono anni che la filastrocca dell’aeroporto viene recitata ai cittadini della Tuscia, illudendoli e rendendoli speranzosi.

Come ho già detto in passato, credo che l’unica cosa a volare via sia proprio l’idea dell’aeroporto a Viterbo e, a mio modesto parere, sarebbe meglio concentrarsi sulle infrastrutture mancanti sul nostro territorio come piste ciclabili, strade e ferrovie.

Mi creda assessore Bartoletti, nulla di personale, ma sono stanco di ascoltare queste fantomatiche promesse, promesse che torno a ripetere, non porteranno ne posti di lavoro né tanto meno turisti, ma solo passeggeri su voli Low Cost. Con la realizzazione dell’aeroporto civile di voli Low Cost, si otterrebbe infatti un turismo con tempi di permanenza sul territorio molto limitati, senza portare nessun tipo di ricchezza sul territorio, occorre invece un turismo sostenibile, prolungato e diversificato.

Ma quanti interventi si potrebbero fare con tutti quei milioni di euro? Realizzare una rete di piste ciclabile che colleghino siti di interesse storico, monumentale, archeologico e paesaggistico, mettere in sicurezza tutte le strade della provincia che versano in totale abbandono e pericolo, si potrebbe inoltre pianificare una vera rete ferroviaria per far fronte alle esigenze di tantissimi pendolari che ogni giorno, rassegnati affrontano itinerari e orari massacranti.

Quanti posti di lavoro si creerebbero con tutto ciò? Basta con questo modo di fare politica, basta con queste faraoniche opere, basta pensare che i problemi di Ciampino siano trasferibili a Viterbo, per scelte scellerate.

Certo forse tra cento anni di aeroporti a Viterbo ce ne saranno anche due, tre, ma per ora non si è riusciti neppure ad eliminare un passaggio a livello all’interno della città di Viterbo, cerchiamo allora di far funzionare quello che c’è già, rimanendo con i piedi per terra. Da non sottovalutare inoltre che con la realizzazione di questo nuovo aeroporto si avrebbe un inquinamento atmosferico, da polveri sottili, e un inquinamento acustico a discapito di tutta la popolazione e delle future generazioni.

C’è un altro aspetto che vorrei sottoporre all’attenzione della popolazione e di tutti gli attori interessati: il Parlamento europeo ha chiesto di includere il trasporto aereo nel sistema europeo di scambio di “quote di emissione” di gas serra dal 2011, è ovvio che le compagnie aeree soprattutto quelle Low Cost, hanno accolto tale proposta negativamente, perché dovrebbero ridurre le proprie emissioni inquinanti del 10% rispetto ai livelli del 2004/06; mi chiedo quindi come possono queste compagnie aeree rimanere competitive sul mercato affrontando la delocalizzazione dello scalo, da Ciampino a Viterbo, diminuendo l’emissioni inquinanti, mantenendo i bassi costi del biglietto, lo stesso numero di utenti, senza intaccare i livelli qualitativi di manutenzione occupazione e sicurezza dei voli?

Giovanni Francola
Consigliere provinciale Idv


Condividi la notizia:
22 giugno, 2011

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/