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Cultura - Da Vitorchiano a Viterbo tra la sfida con l’eretica, i miti del colle di Montecchio e un’antichissima e imponente struttura idraulica probabilmente non ancora censita tra le emergenze archeologiche locali - Appuntamento alle 8,30 alla porta principale del paese

Sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, alla scoperta dell’imponente e misteriosa diga dimenticata nei boschi

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Cammino sulle Vie dell'esilio di Santa Rosa

Cammino sulle Vie dell’esilio di Santa Rosa 

Viterbo – Si concluderà domani, domenica 20 settembre, la ventiduesima edizione del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, l’iniziativa organizzata dall’associazione Take Off che ripercorre a piedi i luoghi legati alla tradizione della giovane patrona viterbese.

Dopo le prime due tappe (da Viterbo a Soriano nel Cimino il 6 settembre e da Soriano a Vitorchiano il 13 settembre), il terzo e ultimo appuntamento riporterà il gruppo a Viterbo attraverso un itinerario di straordinario valore storico, naturalistico e archeologico.

L’appuntamento è fissato per domani alle ore 8,30 all’ingresso della porta principale di Vitorchiano. Prima di mettersi in marcia verrà visitata la Casa di Santa Rosa, luogo simbolo dove, secondo la tradizione devozionale, la santa affrontò l’eretica attraverso la leggendaria prova del fuoco (ordalia).

Terminata la visita, il cammino prenderà la strada verso Viterbo toccando la storica stazione ferroviaria della linea Roma Nord per poi inoltrarsi lungo strada Gramignana, strada Piscine e strada Costa Volpara.

La grande attrattiva: l’antichissima diga probabilmente ancora non censita Proprio lungo questo tratto nascosto nei boschi si vivrà uno dei momenti più attesi e suggestivi dell’intera giornata: i partecipanti avranno l’opportunità di ammirare da vicino un’antichissima e imponente diga in opera ciclopica, una monumentale struttura idraulica quasi del tutto dimenticata e probabilmente non ancora inserita nel censimento ufficiale delle emergenze archeologiche viterbesi.

Un’occasione unica per camminatori ed escursionisti di osservare con i propri occhi una testimonianza del passato rimasta finora celata dalla vegetazione e fuori dai tradizionali circuiti turistici.

Il viaggio proseguirà nella memoria popolare della Tuscia attraversando la zona del colle di Montecchio, da sempre legata a miti e racconti sulle streghe, per poi percorrere l’antica Strada romana ed entrare nell’area protetta del Parco dell’Arcionello.

Giunti alle pendici del Monte Palanzana, comincerà la discesa finale verso Viterbo, con arrivo previsto indicativamente tra le 13,30 e le 14.

Informazioni pratiche: partecipazione libera, con offerta volontaria, percorso adatto a tutti gli appassionati di cammini storici e naturalistici. Contatti e info: 3511612477 – 3382129568


Appuntamento alle ore 8,30 all’ingresso della porta principale di Vitorchiano, luogo della sfida con l’eretica, camminando a piedi attraverso l’antica stazione Roma Nord, superando un’antichissima e imponente diga, poco distante dal colle delle streghe di Montecchio, con arrivo a Viterbo attraverso il Parco dell’Arcionello.


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19 settembre, 2026

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