Roma – Un documento inedito per raccontare uno dei viaggi più importanti e controversi nella storia del Papato dell’Ottocento. È dedicata a Pio VII e al suo viaggio in Francia tra il 1804 e il 1805 la presentazione in programma martedì 6 ottobre, alle ore 18, nella Sala Ovale della Chiesa Nuova, in via della Chiesa Nuova 3, a Roma.
Il viaggio di Pio VII a Parigi
Al centro dell’incontro sarà il volume di padre Simone Raponi, pubblicato dalla Società Romana di Storia Patria, Incoronare l’Imperatore. Il viaggio di Pio VII a Parigi nel diario di Raffaele Mazio. Il libro propone per la prima volta in edizione critica il diario di Raffaele Mazio, segretario della Congregazione del Cerimoniale e futuro cardinale, che seguì da vicino il viaggio del pontefice in Francia in occasione della consacrazione e dell’incoronazione di Napoleone.
Una testimonianza rimasta a lungo inedita e particolarmente interessante perché permette di osservare da vicino non soltanto gli avvenimenti pubblici, ma anche la complessa organizzazione che stava dietro alla presenza di un pontefice in viaggio. Per un papa, infatti, spostarsi fuori da Roma non significava semplicemente affrontare un lungo viaggio. Ogni tappa diventava un momento di rappresentanza, diplomazia e relazione con le autorità locali. Gli incontri, le visite, le cerimonie e il rispetto delle precedenze contribuivano a definire l’immagine del pontefice e, attraverso di lui, quella della chiesa.
Nel caso di Pio VII il significato politico del viaggio era ancora più evidente. Il pontefice si recava a Parigi per partecipare alla consacrazione e all’incoronazione di Napoleone, entrando così direttamente nella complessa relazione tra il Papato e il nuovo imperatore dei francesi. Un rapporto destinato a diventare sempre più difficile negli anni successivi e che avrebbe portato, nel 1809, all’arresto dello stesso Pio VII.
Il diario di Mazio consente di seguire questa vicenda attraverso una prospettiva particolare. Tra le sue pagine compaiono le città attraversate, gli incontri con personalità politiche e religiose, le cerimonie e i problemi di etichetta, ma anche gli interventi dello stesso Mazio nell’organizzazione degli eventi.
Emergono inoltre alcuni momenti del rapporto diretto tra il pontefice e Napoleone, offrendo dettagli preziosi sulla vita quotidiana e sulla dimensione concreta di quella missione. La fonte inoltre offre anche uno sguardo sulle delicate questioni ecclesiastiche che Pio VII si trovò ad affrontare in Francia.
Mazio fu infatti anche consigliere del cardinale Giovanni Battista Caprara, legato pontificio incaricato dell’esecuzione del concordato con la Francia napoleonica, e nel diario emerge il suo coinvolgimento nella questione dei cosiddetti vescovi costituzionali, che avevano prestato giuramento alla Costituzione civile del clero entrando in contrasto con Roma.
Il manoscritto originale, conservato nell’Archivio dei Cerimonieri Pontifici in Vaticano, è particolarmente consistente: 550 fogli, accompagnati da una documentazione composta anche da articoli di giornale, resoconti delle visite nelle diverse località, discorsi rivolti al pontefice, poesie e altri materiali. Una raccolta che consente di ricostruire non solo il viaggio, ma anche l’eco che la presenza del papa suscitò lungo il percorso.
La pubblicazione assume inoltre un interesse particolare per la storia del Papato perché si colloca nel solco di una tradizione documentaria dedicata ai viaggi pontifici. Lo stesso volume richiama il diario di Giuseppe Dini relativo al viaggio di Pio VI a Vienna nel 1782, nel quale vengono ricordate anche alcune delle città attraversate dal pontefice, tra cui Venezia, Ferrara, Imola e Cesena.
Pio VII, al secolo Gregorio Barnaba Chiaramonti, era nato a Cesena, così come il suo predecessore Pio VI, Giovanni Angelo Braschi. Due pontefici cesenati che si trovarono a vivere una fase di profonde trasformazioni politiche e religiose e che ebbero entrambi rapporti particolarmente complessi con la Francia.
La presentazione romana del volume offrirà quindi l’occasione per conoscere una fonte storica di grande interesse e per rileggere, attraverso gli occhi di chi ne seguì direttamente l’organizzazione, uno dei viaggi più emblematici del pontificato di Pio VII: quello che portò il papa da Roma a Parigi, al cospetto di Napoleone.
L’appuntamento è per martedì 6 ottobre 2026 alle ore 18 presso la Sala Ovale della Chiesa Nuova, via della Chiesa Nuova 3, Roma. Interverranno padre Rocco Ronzani Osa, prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, Roberto Regoli, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, e Davy Marguerettaz, dell’Università degli Studi dell’Insubria. Modera Alessandra Rodolfo, dei Musei Vaticani.
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