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Viterbo - È il canone fissato dal comune per l'annualità 2026-2027

Terme del Bagnaccio, oltre 32mila euro per la sub-concessione mineraria

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Viterbo - Le terme del Bagnaccio

Viterbo – Le terme del Bagnaccio

Viterbo – Terme del Bagnaccio, ufficializzato il canone per il termalismo 2026-2027 per un’entrata complessiva nelle casse del comune di oltre 32mila euro da parte della società concessionaria Rise Srl per la gestione delle acque termominerali.  Con la determinazione dirigenziale n. 2407 del 22 settembre, il comune di Viterbo ha formalizzato l’accertamento in entrata e le procedure di fatturazione per la nuova annualità della sub-concessione mineraria.

L’atto fa riferimento al contratto stipulato il 29 maggio 2025 (Rep. 25218/13) con la società Rise Srl (con sede a Roma), affidataria della sub-concessione del giacimento dopo che in passato l’accordo di collaborazione precedente era stato risolto, lasciando temporaneamente il pozzo inutilizzato.

Le terme del Bagnaccio sono riaperte ufficialmente il 2 agosto 2025 dopo tre anni di stop, in seguito per l’appunto all’assegnazione della sub-concessione delle acque termali alla società Rise Srl. L’area era stata chiusa a giugno del 2022. Le vasche sono alimentate da sorgenti ipertermali e ipotermali e si trovano lungo la via Cassia nei pressi degli incroci con le strade per Marta e Castiglione. 

Il provvedimento riguarda l’annualità compresa tra il 1° settembre 2026 e il 31 agosto 2027. Come previsto dalle clausole contrattuali, il canone annuo comprende una quota base, la copertura parziale dei costi per la direzione e sorveglianza della miniera e i diritti dovuti alla Regione Lazio (titolare originale della concessione, rinnovata al comune nel 1998 per durata trentennale).

Per l’annualità 2026/2027, l’importo è stato ricalcolato considerando l’adeguamento Istat, pari a 838,47 euro e il rialzo d’asta fra 5,19% offerto in sede di gara dalla società, pari a 1.323,42 euro, per un importo totale di 32.723,86 euro.

Come evidenziato nella determina, la società Rise Srl ha già provveduto ad effettuare il pagamento anticipato del canone entro la scadenza del 31 agosto 2026, calcolandolo sulla base degli importi delle annualità precedenti.

A seguito dell’emissione della fattura ufficiale da parte dell’ufficio ragioneria dell’ente – comprensiva dei nuovi adeguamenti di legge – la società concessionaria procederà al definitivo saldo a conguaglio. Il provvedimento è stato regolarmente iscritto al bilancio di previsione 2026 del comune ed è stato pubblicato nella sezione “Amministrazione Trasparente”.dell’albo pretorio. 


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23 settembre, 2026

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