Viterbo – “La dedizione deve essere totale, dobbiamo esserci per il bene di tutti”. Così il questore Giorgio Di Munno durante la celebrazione in onore di San Michele Arcangelo, patrono e protettore della polizia di Stato. Questa mattina la messa nella chiesa di Sant’Angelo in Spatha, a Viterbo.
Giorgio Di Munno
Ad officiarla il vicario generale del vescovo, don Luigi Fabbri, insieme al cappellano provinciale della polizia di Viterbo, don Flavio Valeri. La funzione è stata allietata dal coro della polizia di Stato accompagnato dal duo Sabatini.
“Questa festa è l’occasione per esprimervi gratitudine per il vostro lavoro a tutela della comunità – ha detto Fabbri durante l’omelia -. ‘Esserci sempre’ è il vostro motto e voi ci siete da 174 anni. E ci siete in questo contesto non facile. Il vostro è un lavoro fedele e paziente che richiede grandi qualità umane, morali e abnegazione per il bene comune”.
Don Luigi Fabbri
Il compito di ognuno, secondo Fabbri, e non solo della polizia, è prendere davvero sul serio la dignità di tutti. “Siamo chiamati ad essere architetti di una società più giusta – ha sottolineato Fabbri -. Una società che torni a rimettere al centro la condivisione della giustizia, la legalità, il senso del dovere”.
Presenti alla celebrazione, tra gli altri, oltre al questore, Giorgio Di Munno, il prefetto Sergio Pomponio, il presidente della provincia, Alessandro Romoli, la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il comandante del reparto operativo dei carabinieri, Emilio Miceli, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Caprarelli, il comandante provinciale della guardia di finanza, Michele Gallaccio, il vicequestore vicario, Fabio Zampaglione, il direttore della Asl, Egisto Bianconi, il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti, i rappresentanti regionali Enrico Panunzi, Giulio Zelli, Daniele Sabatini, il presidente della Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, sindaci della Tuscia.
Viterbo – La polizia celebra San Michele Arcangelo
“Voglio condividere con voi la storia di un giovane commissario – ha esordito il questore Di Munno nel suo discorso parlando dell’importante ruolo della polizia -. Il giovane commissario, dopo il giuramento, voleva fare sempre di più per il prossimo ma col passare del tempo si è reso consapevole dei propri limiti umani. Ma proprio in quel momento sono sopraggiunti in lui alcuni pensieri di Madre Teresa di Calcutta: ‘Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore'”.
Viterbo – La polizia celebra San Michele Arcangelo
Dopo il racconto, il questore Di Munno ha ribadito quanto sia fondamentale il compito di ogni poliziotto, sin dall’inizio della carriera: “Il giuramento rappresenta la consapevolezza della parte in cui bisogna schierarsi, è la parte del bene, la parte rappresentata da San Michele. La dedizione deve essere totale per chi esercita le funzioni pubbliche, dobbiamo esserci per il bene di tutti“.
A conclusione della messa è stata data lettura della preghiera della polizia di Stato e il coro ha intonato l’inno di San Michele Arcangelo.
Viterbo – La premiazione dei poliziotti in pensione
Dopo la celebrazione, si è svolta la premiazione dei poliziotti in quiescenza al palazzo della provincia in via Saffi.
Elisa Cappelli
Poliziotti in pensione premiati
Commissari capo: Daniela Napoli, Rossano Allegrini, Miranda Campana.
Commissari: Marco Ferri, Luciana Di Francesco.
Ispettore: Paolo Anselmi.
Ispettori tecnici: Marco Giulianelli, Annalisa Panella.
Sovrintendente capo coordinatore: Alessandro Dimitri.
Sovrintendenti capo: Francesco Caporali, Maurizio Salvatori, Raffaele Zito.
Sovrintendenti: Luca Oriolesi, Roberto Celestini, Domenico De Santis, Laura Morbidelli, Roberto Rastrelli, Antonio Tabacchini, Francesca Tamburi, Alessandro Bertollini, Enrico Bozzurra.
Vice sovrintendente tecnico: Maria Grazia Maio.
Assistente capo coordinatore: Paolo Piersanti.
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